Servono più soldi per smaltire i rifiuti: stop al monitoraggio ambientale
Rivisto il contratto fra Comune ed Amiu
giovedì 1 aprile 2010
Per coprire le maggiori spese derivanti dal deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani (così come prevede la legge regionale numero 25 del 2007), l'amministrazione ha deciso di rivedere il contratto di servizi con l'Amiu. Nell'attesa di definire il nuovo (il precedente è scaduto il 31 dicembre del 2009) il Comune di Trani ha prorogato per il primo trimestre del 2010 l'affidamento dei servizi comunali di igiene urbana all'Amiu, finora regolati da una delibera del maggio 2007 a firma del commissario straordinario, Angelo Trovato che aveva disposto un impegno di spesa di oltre 6 milioni di euro in favore della società.
Dopo una ricognizione dei servizi affidati in house alla ex municipalizzata, l'amministrazione ha deciso, fino alla definizione di un nuovo contratto, di prorogare i servizi per il primo trimestre del 2010, con qualche modifica, non prorogando il servizio di monitoraggio ambientale e quello di sanificazione delle caditoie, trasferendo quelle somme per incrementare di 30mila euro l'importo afferente il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani.
Quello del monitoraggio ambientale è uno dei misteri (dolorosi) che la città di Trani si trascina da diversi anni. In passato, i Verdi avevano chiesto spiegazioni sulle centraline anti smog, il cui utilizzo era stato sospeso da maggio del 2008 dopo un interminabile palleggio tra Amiu ed il dipartimento di chimica dell'università di Bari, a cui l'Amiu aveva più volte affidato le apparecchiature. Adesso, per ottimizzare le risorse, si è deciso di cancellare dal contratto di proroga la voce del monitoraggio, anche se l'assessore all'ambiente del Comune di Trani, Pina Chiarello, ha già fatto sapere di voler battagliare sulla questione, rilanciandone l'importanza. Per il primo trimestre è stato stanziato in favore di Amiu un importo di 1 milione e 732mila euro.
Dopo una ricognizione dei servizi affidati in house alla ex municipalizzata, l'amministrazione ha deciso, fino alla definizione di un nuovo contratto, di prorogare i servizi per il primo trimestre del 2010, con qualche modifica, non prorogando il servizio di monitoraggio ambientale e quello di sanificazione delle caditoie, trasferendo quelle somme per incrementare di 30mila euro l'importo afferente il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani.
Quello del monitoraggio ambientale è uno dei misteri (dolorosi) che la città di Trani si trascina da diversi anni. In passato, i Verdi avevano chiesto spiegazioni sulle centraline anti smog, il cui utilizzo era stato sospeso da maggio del 2008 dopo un interminabile palleggio tra Amiu ed il dipartimento di chimica dell'università di Bari, a cui l'Amiu aveva più volte affidato le apparecchiature. Adesso, per ottimizzare le risorse, si è deciso di cancellare dal contratto di proroga la voce del monitoraggio, anche se l'assessore all'ambiente del Comune di Trani, Pina Chiarello, ha già fatto sapere di voler battagliare sulla questione, rilanciandone l'importanza. Per il primo trimestre è stato stanziato in favore di Amiu un importo di 1 milione e 732mila euro.