Spiagge di Trani, il Centrodestra chiede chiarezza sulle concessioni demaniali

Presentata un'istanza di accesso agli atti: riflettori su Matinelle, Mongelli, Baia del Pescatore e Marechiaro

mercoledì 15 luglio 2026 14.50
Di seguito la nota a firma dei Consiglieri Comunali della Coalizione di Centrodestra: Roberto Gargiuolo, Ornella Gelso, Emanuele Cozzoli, Pasquale de Toma, Angelo Guarriello, Raffaella Merra, Michele Centrone.
Fare immediata chiarezza sulla gestione del demanio marittimo cittadino e difendere il diritto dei tranesi alla libera fruizione del mare. Con questo obiettivo, i consiglieri comunali della coalizione di Centrodestra hanno depositato una formale e urgente Istanza di Accesso agli Atti e Richiesta di Chiarimenti (ai sensi dell'art. 43 del D.Lgs. 267/2000) indirizzata al Sindaco di Trani, al Segretario Generale e al Dirigente dell'Ufficio Demanio Marittimo, inviata per conoscenza anche alla Capitaneria di Porto di Barletta e all'Ufficio Locale Marittimo.
Al centro dell'ispettiva ci sono quattro noti tratti di costa cittadina, classifica come Spiagge Libere con Servizi (SLS) :
-Il Lido Matinelle
-Il Lido Mongelli
-La Baia del Pescatore
-Il Lido Marechiaro
Le carte parlano chiaro, la procedura ad evidenza pubblica del 2016 e le successive concessioni firmate nel 2018 stabilivano in modo inequivocabile che l'efficacia di tali titoli terminava il 31 dicembre 2020.
I contratti imponevano inoltre ai concessionari l'obbligo di sgomberare le aree, asportare le strutture a proprie spese e riconsegnare i beni al Comune alla scadenza.
Eppure, a distanza di anni, quelle spiagge sono ancora visibilmente occupate e utilizzate per attività commerciali.
A questa già grave situazione di incertezza amministrativa si aggiunge un paradosso inaccettabile che penalizza direttamente la cittadinanza, il Lido Mongelli risulta attualmente chiuso e, di fatto, completamente sottratto alla libera fruizione dei cittadini.
Un intero tratto di costa, di proprietà pubblica, è sbarrato e inutilizzabile sia come servizio che come spiaggia libera.
Questo caso specifico dimostra come l'attuale sistema sia ormai al collasso, non solo non si garantiscono i servizi previsti, ma si finisce per negare ai tranesi il diritto stesso di accedere al proprio mare.
Anche per tale ragione, l'intera mappa e la gestione delle concessioni demaniali a Trani vanno urgentemente e integralmente riviste, aggiornate e adeguate alle normative vigenti e ai reali bisogni della città.
La coalizione di Centrodestra punta il dito sulla mancanza di trasparenza e chiede risposte precise su quattro punti fondamentali:
1. Il titolo di occupazione attuale: su quali basi giuridiche, atti o provvedimenti amministrativi gli operatori continuano a gestire le spiagge se le concessioni sono scadute nel 2020?
2. Il rispetto delle spiagge libere e il caso Mongelli: come si giustifica la chiusura prolungata di strutture come il Lido Mongelli, che sottrae spazi pubblici alla collettività? Quali sono i verbali dei controlli sulle quote destinate alla pubblica fruizione (che oscillano ambiguamente tra il 50% e il 60% nei documenti ufficiali) e sulla garanzia del libero transito sul bagnasciuga?
3. Le volture e la titolarità: la verifica di eventuali subingressi o affidamenti a terzi non autorizzati.
4. La regolarità contabile: la certezza che il Comune stia regolarmente incassando i canoni concessori ed i tributi.
Ci si aspetta che l'Amministrazione proceda a un censimento reale dello stato delle nostre coste e avvii una totale revisione dei titoli concessori. Attendiamo dagli uffici comunali un riscontro immediato nei termini di legge.