Strettoia di Pozzopiano, 200 mila euro per l'allargamento

Il comitato di quartiere incontra l'assessore De Michele. Ma il muro da spostare è quello di Villa Telesio

martedì 16 febbraio 2016 8.15
Il filo diretto con l'associazionismo, tanto annunciato dal sindaco Amedeo Bottaro, deve essersi smarrito nel labirinto del governo della città. All'incontro con il comitato di quartiere Pozzopiano, infatti, nonostante all'ultima manifestazione pubblica tra i partecipanti ci fossero diversi esponenti della maggioranza, ha partecipato solo l'assessore "tecnico" e non sono mancate le sorprese, come evidenziato dalla nota pubblicata dai rappresentanti dei cittadini questa mattina. «Giovedì 11 febbraio, dopo continui rinvii, è stato finalmente fissato - spiegano - l'appuntamento con il sindaco. Ma il sindaco non ha partecipato, delegando l'assessore De Michele (assessore alla Polizia municipale, protezione civile e viabilità). Con l'assessore, ben disponibile al confronto, abbiamo discusso della strettoia. Abbiamo chiesto di conoscere la data entro cui sarà allargata. Ci ha detto che al momento non è possibile prevederla. Quindi abbiamo chiesto di conoscere la data entro cui è possibile conoscere la data. Un mese, così l'appuntamento è fissato al 17 marzo».

«Al momento, ci ha comunicato l'assessore, sono possibili soluzioni temporanee da valutare. Inoltre l'amministrazione attende la perizia tecnica sullo stato dei muri interessati. A quanto pare, quindi, la perizia relazionata dei vigili del fuoco non è sufficiente. Per le misure temporanee, il comitato ha ribadito che l'unica soluzione chiesta è quella definitiva, allargando quel piccolo pezzo di strada. L'assessore ha aggiunto che il Pug prevede l'allargamento dal lato di villa Telesio, arretrando il muro medesimo, quello sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza».

«Le sorprese non finiscono mai. Ciò comporterebbe non rispettare l'allineamento dei palazzi esistenti creando palesemente problemi di viabilità. Ci auguriamo si possa porre rimedio in tempi strettissimi. Per i costi di esproprio l'assessore ha stimato 200.000 euro. Non ci arrenderemo finché la strettoia non verrà allargata, non modificando le nostre richieste. Da oltre trent'anni è stata mostrata profonda affettività nei confronti delle mura urbiche permanenti. Non lasceremo nulla di intentato affinché si giunga alla soluzione definitiva, la pubblica incolumità e utilità pensiamo abbiano il diritto di precedenza. Ci auguriamo che il sindaco e l'assessore possano recarsi in Procura quanto prima per chiedere il dissequestro della parte di suolo necessaria all'allargamento. Allargandola dal lato giusto».