Sversano nafta sugli scogli: imbrattata una spiaggia
L'episodio nella località balneare conosciuta come "le conche". La segnalazione di Legambiente: «Un grave gesto, sicuramente intenzionale»
domenica 30 settembre 2012
18.00
Gli scogli della tranquilla località conosciuta come "le conche", nei pressi del lido Matinelle, sono stati sporcati con nafta o altro idrocarburo oleoso, sversato intenzionalmente nella notte. Si tratta di un gravissimo atto vandalico che è stato segnalato in redazione dalla sezione di Trani di Legambiente.
«Un grave gesto, sicuramente intenzionale e non accidentale», spiega il presidente Pierluigi Colangelo. «Ci siamo preoccupati di risalire alle reali motivazioni che abbiano potuto spingere ad un gesto così grave per l'ambiente. Riteniamo che qualcuno abbia agito con il chiaro intento di impedire la frequentazione del luogo che rappresenta un pregevole tratto di costa incontaminata. Pertanto, il cerchio si stringe sui probabili frequentatori del tratto costiero che, evidentemente, non vorrebbero tra i piedi eventuali scocciatori. Che si tratti di qualche proprietario di immobili a ridosso del sito contaminato, di qualche spregiudicato pescatore di datteri, o di qualcun altro che necessita di quel tratto per sbarchi di varia natura, non ci è dato saperlo. La Legambiente chiede che gli organi inquirenti facciano luce su questo grave atto vandalico e sul reale intento di chi lo ha prodotto».
«Un grave gesto, sicuramente intenzionale e non accidentale», spiega il presidente Pierluigi Colangelo. «Ci siamo preoccupati di risalire alle reali motivazioni che abbiano potuto spingere ad un gesto così grave per l'ambiente. Riteniamo che qualcuno abbia agito con il chiaro intento di impedire la frequentazione del luogo che rappresenta un pregevole tratto di costa incontaminata. Pertanto, il cerchio si stringe sui probabili frequentatori del tratto costiero che, evidentemente, non vorrebbero tra i piedi eventuali scocciatori. Che si tratti di qualche proprietario di immobili a ridosso del sito contaminato, di qualche spregiudicato pescatore di datteri, o di qualcun altro che necessita di quel tratto per sbarchi di varia natura, non ci è dato saperlo. La Legambiente chiede che gli organi inquirenti facciano luce su questo grave atto vandalico e sul reale intento di chi lo ha prodotto».