Tarantini rompe il silenzio: «Quando c'è di mezzo il Tribunale è tutto concesso»

Polemica dell'ex Sindaco sull'inaugurazione degli Uffici Giudiziari

martedì 11 marzo 2014 7.56
Fino ad oggi Pinuccio Tarantini aveva, per scelta personale, deciso di non commentare mai l'operato delle Amministrazioni successive alla sua, in particolar modo quella attuale, che durante la campagna elettorale ha sempre appoggiato.

Oggi però questo silenzio è stato interrotto. Tarantini, attraverso la sua pagina facebook, ha deciso di far sentire la sua voce e la polemica è riferita proprio alla recentissima inaugurazione degli Uffici Giudiziari in via Montegrappa. «Non parlo mai dell'Amministrazione locale – si legge nel post pubblicato questa mattina attorno alle 6.30 sul profilo dell'ex Sindaco - né ho alcun interesse a dare problemi a chicchessia. In questo periodo ho, però, dei conti in sospeso con la "Giustizia" e, dunque, voglio capire bene alcune cose».

Poi l'affondo: «I nuovi uffici giudiziari di Trani – scrive Tarantini - sono in via Montegrappa e, ha detto il Sindaco, sono un'ottima soluzione perché sono di proprietà pubblica. A me risulta che siano di proprietà dell'Amet, quindi di proprietà privata, l'Amet è una SPA, fino a prova contraria, per quanto con un socio unico che è il comune di Trani».

La polemica, come anticipato, non è diretta alle parole del sindaco Riserbato ed ecco che questo emerge dal post di Tarantini: «Datosi che io ho una condanna in primo grado – si legge ancora - sostanzialmente per avere impiegato fondi di Amet e Amiu per realizzare i cartelloni estivi della città di Trani vorrei capire dov'è la differenza rispetto al passaggio "tour court" degli immobili di Amet al Tribunale. C'è stata una delibera? Una ricerca di mercato per individuare una eventuale offerta economicamente più vantaggiosa? Si è verificato che questa locazione sia più proficua di una alienazione del bene? E se tutto questo è stato fatto, qual è il vantaggio della comunità? Non è che per caso anche il povero Sindaco attuale trova un PM che sostiene che ha fatto tutto questo per il proprio tornaconto elettorale? A meno che non si pensi che, quando c'è di mezzo il Tribunale, tutto sia lecito e tutto si possa fare...». La discussione è aperta.
Tarantini rompe il silenzio: «Quando c'è di mezzo il Tribunale è tutto concesso»