Trani ascolta Chopin: una città raccolta nel silenzio
Successo per il concerto nell'auditorium Arcadia
martedì 3 marzo 2026
8.13
Domenica 1° marzo l'Auditorium "F. Chopin" di Arcadia ha accolto un pubblico numeroso proveniente non solo da Trani ma anche da diverse province pugliesi per "Raccontando Chopin", recital del M° Roberto Fasciano.
La sala gremita ha seguito un percorso che ha alternato pagine di forte rilievo concertistico a momenti di intensa concentrazione. L'Impromptu op. 29 e lo Studio op. 10 n. 9 hanno mostrato energia e precisione; la Mazurka op. 6 n. 1 ha riportato alla radice nazionale del compositore, mentre la Polacca op. 40 n. 2 ha evidenziato gravità e tensione interna.
Nei Preludi, introdotti dal racconto del soggiorno a Maiorca, si è raggiunto un vertice di ascolto collettivo: durante l'op. 28 n. 4 il silenzio è stato assoluto, quasi tangibile.
Il concerto ha intrecciato musica e narrazione con rigore, dimostrando come la divulgazione, quando è sostenuta da studio e competenza, possa coinvolgere senza semplificare.
Il bis improvvisato su note suggerite dal pubblico ha reso evidente la dimensione creativa del Maestro, suscitando entusiasmo e dialogo finale con gli spettatori.
Arcadia conferma così il proprio ruolo di laboratorio culturale vivo, capace di generare progetti originali e partecipazione autentica
La sala gremita ha seguito un percorso che ha alternato pagine di forte rilievo concertistico a momenti di intensa concentrazione. L'Impromptu op. 29 e lo Studio op. 10 n. 9 hanno mostrato energia e precisione; la Mazurka op. 6 n. 1 ha riportato alla radice nazionale del compositore, mentre la Polacca op. 40 n. 2 ha evidenziato gravità e tensione interna.
Nei Preludi, introdotti dal racconto del soggiorno a Maiorca, si è raggiunto un vertice di ascolto collettivo: durante l'op. 28 n. 4 il silenzio è stato assoluto, quasi tangibile.
Il concerto ha intrecciato musica e narrazione con rigore, dimostrando come la divulgazione, quando è sostenuta da studio e competenza, possa coinvolgere senza semplificare.
Il bis improvvisato su note suggerite dal pubblico ha reso evidente la dimensione creativa del Maestro, suscitando entusiasmo e dialogo finale con gli spettatori.
Arcadia conferma così il proprio ruolo di laboratorio culturale vivo, capace di generare progetti originali e partecipazione autentica