Trani, asse Galiano-fuoriusciti della Lega: l’opposizione attacca sul rimpasto e le nomine nelle partecipate

«Altro che campo largo, la maggioranza svende la coerenza per gestire il potere e usa le istituzioni come porte girevoli»

venerdì 4 settembre 2026 14.54
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Forza ItaliaFratelli d'ItaliaLista GuarrielloTrani Libera
Dalla rottura con i 5 Stelle per imbarcare Di Leo all'assessorato a Laurora, fino all'incarico per Curci nel CdA di AMET: «Altro che campo largo, la maggioranza svende la coerenza per gestire il potere e usa le istituzioni come porte girevoli». Ad aprile Marco Galiano, senza colpo ferire, decide di rompere l'alleanza con i 5 Stelle, alleato del centrosinistra nel "Campo Largo", pur di poter accogliere nella sua coalizione l'ex Segretario cittadino e Consigliere Comunale della Lega Gianni di Leo. A luglio Marco Galiano nomina nella sua giunta Carlo Laurora, qualche mese prima candidato alla Regione con la Lega. Oggi appare molto probabile la nomina di Anna Curci, anch'essa candidata alla Regione con la Lega, nel CDA di AMET.
Se tre indizi fanno una prova allora appare evidente come Marco Galiano, da quando ha deciso di intraprendere questo percorso, abbia scoperto "l'amore" per chi proviene dalla Lega, dimenticando il suo credo politico.
O forse la verità è un'altra: il Sindaco, sin dal primo giorno del suo mandato, sta "subendo" le decisioni di altri, figlie di una politica assolutamente identica a quella degli 11 anni precedenti.
Dunque, chi sperava in una svolta, in una discontinuità reale o in un rinnovamento dopo l'ultimo turno elettorale, si trova oggi di fronte a una realtà sconfortante: con il nuovo sindaco e la sostituzione di tre soli assessori, l'intero apparato politico e gestionale è rimasto immobile, identico a sè stesso e arroccato sulle vecchie posizioni.

La gestione della cosa pubblica a Trani assomiglia ormai sempre più a un "ufficio di collocamento" ad uso e consumo della solita filiera di centrosinistra (più qualche pezzo del centrodestra). Un sistema chiuso dove nomine e incarichi sembrano diventare prerogativa esclusiva di segretari di partito, familiari e fedelissimi di corrente. Un vero e proprio feudo in cui ruoli pubblici, cariche amministrative, seggi ed esecutivi sembrano diventare una proprietà ereditaria riservata alle solite "famiglie di potere". Ciò che sconcerta e preoccupa maggiormente è la totale passività e arrendevolezza del Sindaco Marco Galiano che ha scelto deliberatamente la strada del "lasciar fare", abdicando al proprio ruolo di guida e accettando passivamente lo status quo. Testimonianza ne è stato l'ultimo Consiglio Comunale dove è apparso insofferente, spesso lontano dall'aula consiliare, e incapace di prendere posizione davanti allo scontro fra due consiglieri della sua maggioranza. O il pubblico incontro a Villa Guastamacchia dove è stato lasciato solo dalla "vecchia guardia", responsabile per non aver tempestivamente affrontato le problematiche in essere relativamente al quartiere Stadio.

La domanda che ci facciamo e, che più ci preoccupa per il futuro di Trani, è la seguente: cos'altro sarà disposto ad accettare il Sindaco Marco Galiano pur di accontentare la sua maggioranza?
Infine, è doveroso precisare che non vogliamo fare lezioni di morale a chi ha lasciato la Lega per passare al centrosinistra, se pure non condividiamo questo trasformismo, ma non possiamo accettarle da chi negli anni ha utilizzato i partiti e i movimenti politici come se fossero le porte girevoli di un hotel da dove entrare e uscire in base alle proprie convenienze e opportunità. Forza ItaliaFratelli d'ItaliaLista GuarrielloTrani Libera