Trani - Costa Nord e Pinqua: il "conto" non torna, l'analisi di Alessandro Moscatelli di "Art.97"

Tra bus navetta da 137mila euro e crolli improvvisi, l'avvocato tranese mette a nudo le criticità del cantiere ex Angelini

martedì 10 febbraio 2026 21.57
L 'Avv. Alessandro Moscatelli, esponente del movimento 'Articolo 97 - Liberi e Trasparenti' ha pubblicato sul proprio profilo social un'analisi dettagliata in merito al progetto del PINQUA Costa Nord e al futuro dell'area ex Angelini. Tra mega-finanziamenti PNRR, mutui aggiuntivi per le demolizioni, costi di esproprio lievitati e la complessa gestione dei parcheggi in Piazza Re Manfredi, Moscatelli traccia un bilancio contabile e politico di quella che definisce una 'Pazza idea'. Un intervento che pone interrogativi urgenti non solo sulla tenuta economica dell'opera, ma anche sulla sicurezza del sito — alla luce dei recenti crolli — e sulla pesante eredità che ricadrà sulla prossima amministrazione cittadina.

Il testo del post social dell' avv. Alessandro Moscatelli

Pazza idea. L'idea istintiva di realizzare una seconda villa sul mare, se proprio necessario, avrebbe dovuto essere pianificata in ogni suo aspetto. Il tutto, però, è nato dall'irrefrenabile voglia di creare discontinuità con il passato che ha portato ad accedere ad un mega finanziamento da PNRR di diciotto milioni di euro che non basteranno per finanziare completamente l'opera. Ho sottolineato, in passato, gli esborsi ulteriori gravanti sulle casse comunali mediante contrazione di un mutuo per la demolizione della ex distilleria per un importo di euro 1.400.000,00, cui occorre aggiungere i costi per espropriare le aree di proprietà privata passati da euro 1.240.000,00 ad euro 1.980.000,00, oltre ai costi dei professionisti per il procedimento di determinazione arbitrale, i costi per la bonifica dei suoli utilizzati dalla distilleria che non sappiamo se rientreranno in quelli messi a disposizione nel finanziamento, la somma prevista di 5.000.000,00 di euro per adeguare i capannoni sottoposti a vincolo archeologico-industriale. Siamo a circa 8.000.000,00 di euro in più e non finisce qui. Arrivando ai giorni nostri, essendo previsto nel PINQUA COSTA NORD, la pavimentazione di Piazza Re Manfredi e delle zone adiacenti, non si è pensato all'idea di un parcheggio alternativo emettendo dall'anno scorso un'ordinanza di divieto di fermata (reiterata anche per questo anno), ignorata da tutti ed anche dallo stesso Comune di Trani che ha continuato anche a percepire il ticket del parcheggio sulle strisce blu. Si è pensato, quindi, di procedere ai lavori e di cantierizzare le zone di parcheggio utilizzando un'area in via dei Finanzieri e istituendo un bus navetta (ordinanza dirigenziale 71 del 31.01.2026) che costerà alla collettività 137.000,00 euro per il 2026 (ulteriore costo). Intanto i lavori vanno avanti per rispettare la scadenza del PNRR per realizzare i tre fabbricati da quattro piani (con riduzioni di volume per l'intervenuta variazione prezzi) e la pavimentazione sulla piazza e le zone annesse. Cosa succederà per l'area della ex opificio relativamente alla bonifica ed ai capannoni? Siamo sicuri che quel luogo era idoneo ad assurgere a villa sul mare? Un muro dell'ex opificio si è stancato ed è crollato nei giorni scorsi creando danni fortunatamente solo a cose e non a persone. Questa, secondo me, è la grana più grossa, tra le altre, che la prossima amministrazione erediterà ed è oggetto di discussione nel movimento Articolo97 - Liberi e Trasparenti.
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