Trani, la cultura si fa scudo contro la violenza: al Jobel va in scena il coraggio delle donne con "Sola contro la mafia"
Prosegue la campagna "Il Filo che ci unisce": venerdì teatro civile e lunedì formazione tecnica per gli operatori
venerdì 16 gennaio 2026
Non è solo intrattenimento, è un atto di educazione civile. La campagna "Il Filo che ci unisce" conferma il suo alto valore sociale, trasformando il teatro e la formazione in strumenti concreti per scardinare la cultura della prevaricazione. L'iniziativa, che unisce in un fronte comune le città di Trani e Bisceglie (Ambito Territoriale, Assessorati e la Cooperativa Promozione Sociale e Solidarietà), sta tessendo da novembre una rete di consapevolezza che arriverà fino a marzo 2026. L'obiettivo è chiaro: aggredire il fenomeno della violenza di genere su due livelli, quello emotivo-culturale, parlando alla cittadinanza, e quello tecnico-operativo, formando chi ogni giorno lavora sul campo.
Il Teatro come denuncia: appuntamento venerdì 16 - Il primo tassello di questa settimana è affidato alla potenza evocativa del palcoscenico. Venerdì 16 gennaio, il Centro Jobel (via Di Vittorio 60) ospiterà uno spettacolo dal titolo emblematico: "Sola contro la mafia". Scritto e interpretato da Arianna Gambaccini per la regia di Vito d'Ingeo, l'opera – con ingresso alle 20:00 e sipario alle 20:30 – non è solo una performance artistica, ma un grido di resistenza. Raccontare la solitudine di chi si oppone alla criminalità diventa metafora della condizione di molte donne che cercano di spezzare le catene della violenza domestica e psicologica. L'evento è gratuito, a dimostrazione della volontà di rendere questo messaggio accessibile a tutti, ma è necessaria la prenotazione (disponibile a questo link).
La formazione: costruire la rete di salvataggio - Se il teatro serve a scuotere le coscienze, la formazione serve a salvare vite. Il valore dell'iniziativa emerge con forza nell'appuntamento di lunedì 19 gennaio. Alle ore 10:00, nella Sala Tamborrino del Comune di Trani, si terrà l'incontro "Mettiamoci in Rete". Nell'ambito del programma antiviolenza "Nike 4", gli operatori dei servizi territoriali di Trani e Bisceglie si siederanno allo stesso tavolo per definire protocolli chiari: come accogliere una donna che chiede aiuto? Come indirizzarla correttamente al Centro Antiviolenza SAVE senza farle perdere tempo prezioso? È qui che si misura la serietà di un'amministrazione: nella capacità di trasformare l'indignazione in "buone prassi" operative.
Un presidio costante sul territorio - Il Centro Antiviolenza SAVE ricorda che il supporto non si limita agli eventi: è attivo h24 un presidio di ascolto e aiuto.
Il Teatro come denuncia: appuntamento venerdì 16 - Il primo tassello di questa settimana è affidato alla potenza evocativa del palcoscenico. Venerdì 16 gennaio, il Centro Jobel (via Di Vittorio 60) ospiterà uno spettacolo dal titolo emblematico: "Sola contro la mafia". Scritto e interpretato da Arianna Gambaccini per la regia di Vito d'Ingeo, l'opera – con ingresso alle 20:00 e sipario alle 20:30 – non è solo una performance artistica, ma un grido di resistenza. Raccontare la solitudine di chi si oppone alla criminalità diventa metafora della condizione di molte donne che cercano di spezzare le catene della violenza domestica e psicologica. L'evento è gratuito, a dimostrazione della volontà di rendere questo messaggio accessibile a tutti, ma è necessaria la prenotazione (disponibile a questo link).
La formazione: costruire la rete di salvataggio - Se il teatro serve a scuotere le coscienze, la formazione serve a salvare vite. Il valore dell'iniziativa emerge con forza nell'appuntamento di lunedì 19 gennaio. Alle ore 10:00, nella Sala Tamborrino del Comune di Trani, si terrà l'incontro "Mettiamoci in Rete". Nell'ambito del programma antiviolenza "Nike 4", gli operatori dei servizi territoriali di Trani e Bisceglie si siederanno allo stesso tavolo per definire protocolli chiari: come accogliere una donna che chiede aiuto? Come indirizzarla correttamente al Centro Antiviolenza SAVE senza farle perdere tempo prezioso? È qui che si misura la serietà di un'amministrazione: nella capacità di trasformare l'indignazione in "buone prassi" operative.
Un presidio costante sul territorio - Il Centro Antiviolenza SAVE ricorda che il supporto non si limita agli eventi: è attivo h24 un presidio di ascolto e aiuto.
- Telefono h24: 345.0838177 – 0883.501407
- Sedi Trani: Centro Jobel e Via Tenente Morrico 2
- Sedi Bisceglie: Via Napoletano 13 e Via Prof. M. Terlizzi 20