Trani patrimonio dell’Unesco, Marinaro rispolvera dei documenti del 1998
«Fin d’allora se ne parlava. Ripartiamo da lì». In allegato il pdf
lunedì 12 aprile 2010
«Trani patrimonio mondiale dell'Unesco? Si, grazie! Favorevole? Di più. Firmato Dino Marinaro». Il consigliere comunale della Democrazia Cristiana per le Autonomie approva l'iniziativa «che – dice - avrebbe una portata davvero mondiale in quanto a conoscenza, pubblicità, turismo vero tutto l'anno, salvaguardia dei nostri beni urbanistici, artistici ed architettonici, movimenti finanziari, sviluppo economico, culturale e sociale che si collegherebbero a tale evento. Ad incoraggiare l'iniziativa, e gliene sono grato, colui che in un diverso governo e con diverso incarico svolse quei primi atti preliminari che erano necessari affinché Trani fosse riconosciuta sito Unesco».
Marinaro rispolvera dal cassetto un documento del 16 dicembre 1998, quando alla Camera dei Deputati fu inoltrata, su iniziativa dell'Onorevole Nicandro Marinacci, una proposta di legge (la numero 5519) sulle norme per la tutela del patrimonio urbanistico, architettonico e artistico della città di Trani. «L'amico Nino Marinacci – spiega Marinaro - è di Sannicandro Garganico, a dimostrazione che anche un rappresentante non locale può tornare utile alla città di Trani ed è questo l'invito che rivolgo ai quaranta componenti del Consiglio comunale che sono collegati direttamente o indirettamente a parlamentari. Fui io a sollecitare l'Onorevole Marinacci per la presentazione della proposta fornendogli tutto il materiale necessario che, ad onor del vero, mi fu dato da alcuni amici innamorati di Trani esattamente come me».
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A titolo di cronaca, Nicandro (Nino) Marinacci era il cofondatore del partito dei Cristiani democratici per le libertà (CdL) insieme all'attuale ministro Raffaele Fitto. Il CdL, che in seguito confluì in Forza Italia, aveva quale rappresentante cittadino Dino Marinaro che partecipò alle elezioni comunali del 1999 con una propria lista (Marinaro ne fu il maggior suffragato). Il 12 marzo del 1999 fu indetta una conferenza stampa nella quale Marinacci presentò ed illustrò la proposta di legge per Trani città d'arte, già presentata il 16 dicembre 1998. L'articolata proposta, parlava di corposi stanziamenti del Governo in favore della città di Trani, circa 40 miliardi di vecchie lire per il triennio 1999/2001.
«La storia – prosegue Marinaro - ci dice che si è perduto molto tempo per fare in modo che Trani si fregiasse di un meritato, altro, illustre titolo. Sarebbe oltremodo giusto che tale iniziativa proseguisse a tutto campo. Sarebbe auspicabile che l'Amministrazione comunale per tale azione si avvalesse di quanti più collaboratori possibili, non solo per reperire tutta la documentazione necessaria ma per tutti quei contatti necessari a livello internazionale per il riconoscimento cittadino di patrimonio dell'Unesco».
Marinaro rispolvera dal cassetto un documento del 16 dicembre 1998, quando alla Camera dei Deputati fu inoltrata, su iniziativa dell'Onorevole Nicandro Marinacci, una proposta di legge (la numero 5519) sulle norme per la tutela del patrimonio urbanistico, architettonico e artistico della città di Trani. «L'amico Nino Marinacci – spiega Marinaro - è di Sannicandro Garganico, a dimostrazione che anche un rappresentante non locale può tornare utile alla città di Trani ed è questo l'invito che rivolgo ai quaranta componenti del Consiglio comunale che sono collegati direttamente o indirettamente a parlamentari. Fui io a sollecitare l'Onorevole Marinacci per la presentazione della proposta fornendogli tutto il materiale necessario che, ad onor del vero, mi fu dato da alcuni amici innamorati di Trani esattamente come me».
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A titolo di cronaca, Nicandro (Nino) Marinacci era il cofondatore del partito dei Cristiani democratici per le libertà (CdL) insieme all'attuale ministro Raffaele Fitto. Il CdL, che in seguito confluì in Forza Italia, aveva quale rappresentante cittadino Dino Marinaro che partecipò alle elezioni comunali del 1999 con una propria lista (Marinaro ne fu il maggior suffragato). Il 12 marzo del 1999 fu indetta una conferenza stampa nella quale Marinacci presentò ed illustrò la proposta di legge per Trani città d'arte, già presentata il 16 dicembre 1998. L'articolata proposta, parlava di corposi stanziamenti del Governo in favore della città di Trani, circa 40 miliardi di vecchie lire per il triennio 1999/2001.
«La storia – prosegue Marinaro - ci dice che si è perduto molto tempo per fare in modo che Trani si fregiasse di un meritato, altro, illustre titolo. Sarebbe oltremodo giusto che tale iniziativa proseguisse a tutto campo. Sarebbe auspicabile che l'Amministrazione comunale per tale azione si avvalesse di quanti più collaboratori possibili, non solo per reperire tutta la documentazione necessaria ma per tutti quei contatti necessari a livello internazionale per il riconoscimento cittadino di patrimonio dell'Unesco».