Trasporto studenti, la Stp acquista altri due bus
Per far fronte ai problemi di capienza. In arrivo due mezzi snodati da 18 metri
mercoledì 19 settembre 2012
10.51
Con l'inizio della scuola tornano d'attualità alcuni problemi legati al trasporto degli studenti. In particolare, da più parti si sono sollevati malumori per l'affollamento di alcune corse nel periodo scolastico. Il presidente della Stp, Roberto Gargiuolo, è già corso ai ripari annunciando l'acquisto, a carico dell'azienda, di 2 bus snodati da 18 metri da utilizzare su alcune specifiche corse scolastiche per limitare il disagio degli studenti.
«L'articolazione dei servizi della Stp per ciò che attiene gli orari e l'itinerario delle singole corse, viene definita con un percorso di ottimizzazione che tiene conto dell'esigenza di servire il maggior numero di utenti con le risorse disponibili. Una singola tratta, nella fascia oraria di punta, può quindi essere servita da autobus appartenenti a linee diverse, con orari anche lievemente diversi, ma che hanno destinazioni diverse. Se tutti gli utenti di una tratta decidono tuttavia di avvalersi della corsa con l'orario più comodo (con partenza più tardi ed arrivo comunque entro l'orario di ingresso a scuola), può accadere che quella corsa sia particolarmente affollata, mentre quella precedente ha disponibilità di posti. Per ovviare a questa legittima scelta da parte degli utenti, non essendoci risorse sufficienti per i noti problemi di finanza pubblica per disporre corse bis, l'azienda ha recentemente deciso di fare questo investimento». La normativa vigente in tutta Italia prevede che l'acquisto dei nuovi autobus in sostituzione di quelli vecchi avvenga con fondi dello Stato e delle Regioni, con un ridotto cofinanziamento da parte delle aziende esercenti. La Stp ha ottenuto gli ultimi finanziamenti nel lontano 2006, con autobus entrati in servizio nel 2007. Mezzi già oltremodo sfruttati, con conseguenti difficoltà in termini di qualità e soprattutto di affidabilità del servizio, atteso che l'aumento dei fermi veicolo per manutenzione riducono la disponibilità dei bus in circolazione. «Non potendo la Stp, come le altre aziende affidatarie, finanziare a proprie spese la sostituzione degli autobus con le vigenti condizioni contrattuali – scrive Gargiuolo - è auspicabile che le condizioni contrattuali dei futuri affidamenti, dal 2014 in poi, risolvano la criticità».
Altra doglianza esplosa con l'inizio della scuole (ed in particolare con le prime piogge) è quella dell'assenza di pensiline alle fermate. «Il servizio extraurbano quale quello gestito dalla Stp – spiega Gargiuolo - si differenzia da quello urbano. Gli elevati costi di fornitura ed installazione di pensiline di fermata non trovano purtroppo copertura negli introiti pubblicitari che in zona urbana sono invece la regola. Peraltro, anche la conformazione dei luoghi non consente spesso una idonea sistemazione di arredi alle fermate, unitamente ai problemi di manutenzione (dovuti al vandalismo) e pulizia che ne discenderebbero, con costi praticamente insostenibili alle attuali condizioni contrattuali. La Stp ha in esercizio 700 fermate ma quasi nessuna è dotata di pensilina di attesa. Lo sforzo che la Stp ha prodotto e continuerà a produrre è, pertanto, necessariamente limitato alle sole paline di fermata con relativi orari, installandone di nuove (235 negli ultimi anni) ed avvalendosi di pali già esistenti dove possibile».
«L'articolazione dei servizi della Stp per ciò che attiene gli orari e l'itinerario delle singole corse, viene definita con un percorso di ottimizzazione che tiene conto dell'esigenza di servire il maggior numero di utenti con le risorse disponibili. Una singola tratta, nella fascia oraria di punta, può quindi essere servita da autobus appartenenti a linee diverse, con orari anche lievemente diversi, ma che hanno destinazioni diverse. Se tutti gli utenti di una tratta decidono tuttavia di avvalersi della corsa con l'orario più comodo (con partenza più tardi ed arrivo comunque entro l'orario di ingresso a scuola), può accadere che quella corsa sia particolarmente affollata, mentre quella precedente ha disponibilità di posti. Per ovviare a questa legittima scelta da parte degli utenti, non essendoci risorse sufficienti per i noti problemi di finanza pubblica per disporre corse bis, l'azienda ha recentemente deciso di fare questo investimento». La normativa vigente in tutta Italia prevede che l'acquisto dei nuovi autobus in sostituzione di quelli vecchi avvenga con fondi dello Stato e delle Regioni, con un ridotto cofinanziamento da parte delle aziende esercenti. La Stp ha ottenuto gli ultimi finanziamenti nel lontano 2006, con autobus entrati in servizio nel 2007. Mezzi già oltremodo sfruttati, con conseguenti difficoltà in termini di qualità e soprattutto di affidabilità del servizio, atteso che l'aumento dei fermi veicolo per manutenzione riducono la disponibilità dei bus in circolazione. «Non potendo la Stp, come le altre aziende affidatarie, finanziare a proprie spese la sostituzione degli autobus con le vigenti condizioni contrattuali – scrive Gargiuolo - è auspicabile che le condizioni contrattuali dei futuri affidamenti, dal 2014 in poi, risolvano la criticità».
Altra doglianza esplosa con l'inizio della scuole (ed in particolare con le prime piogge) è quella dell'assenza di pensiline alle fermate. «Il servizio extraurbano quale quello gestito dalla Stp – spiega Gargiuolo - si differenzia da quello urbano. Gli elevati costi di fornitura ed installazione di pensiline di fermata non trovano purtroppo copertura negli introiti pubblicitari che in zona urbana sono invece la regola. Peraltro, anche la conformazione dei luoghi non consente spesso una idonea sistemazione di arredi alle fermate, unitamente ai problemi di manutenzione (dovuti al vandalismo) e pulizia che ne discenderebbero, con costi praticamente insostenibili alle attuali condizioni contrattuali. La Stp ha in esercizio 700 fermate ma quasi nessuna è dotata di pensilina di attesa. Lo sforzo che la Stp ha prodotto e continuerà a produrre è, pertanto, necessariamente limitato alle sole paline di fermata con relativi orari, installandone di nuove (235 negli ultimi anni) ed avvalendosi di pali già esistenti dove possibile».