Udc, Laurora spinge per una rivoluzione interna

Proposta forte: azzeramento delle cariche di partito, primarie e mai più corse in solitario. «Momento delicatissimo, serve un profondo rinnovamento o è la fine»

giovedì 14 marzo 2013 13.04
Azzeramento di tutte le cariche di partito, rafforzamento dell'Udc nei capoluoghi di Provincia, primarie per scegliere i candidati di cui almeno il 50% proveniente dal movimento giovanile, ed allearsi sempre con altre forze politiche responsabili. Sono queste le principali richieste che il responsabile regionale degli Enti locali dell'Udc e segretario provinciale della Bat, Carlo Laurora, avanza al partito pugliese dell'Unione di centro.

«Il momento che viviamo è molto delicato –spiega Laurora- ed è necessario un profondo rinnovamento, se vogliamo continuare a far esistere un partito che amiamo. Serve un progetto di riconciliazione tra il partito e i suoi elettori, nuovi e storici. Dobbiamo saper chiedere scusa dopo gli errori e le parole non bastano: servono i fatti. Per questo, tutti i dirigenti del partito, me compreso, dovrebbero rassegnare le dimissioni e rimettere tutto nelle mani degli iscritti. Chi vedrà riconfermata la fiducia resterà, gli altri dovranno fare un passo indietro pur continuando ad offrire il proprio contributo. Fondamentale è la questione delle primarie. Ritengo prioritario che i candidati a qualsiasi competizione elettorale vengano scelti dalla base e dagli iscritti».

«In quest'ottica – prosegue Laurora - grande spazio andrebbe riservato ai giovani, troppo spesso chiamati a raccolta per aiutare i grandi, senza considerare l'importanza di chi rappresenta il futuro del partito e una fonte di energie nuove da valorizzare. Propongo quindi, che in tutte le primarie per i candidati sia inserito il 50% della proposta giovanile dell'Udc».

Dalla composizione delle liste alle alleanze. «Mai più da soli», propone Laurora. «Dobbiamo condividere progetti con le forze responsabili, per uscire da questa buia fase di solitudine che ci ha penalizzato quanto a presenza nelle istituzioni. Con chi allearsi? Anche qui, bisogna restituire voce alle sezioni territoriali, a seconda di che ente sia in discussione. In questo modo, la politica tornerà nelle mani di chi lavora tutti i giorni per il partito e che molto spesso si sente escluso dal percorso decisionale. Tra le maggiori criticità esistenti nel nostro partito, c'è la debolezza dell'Udc nei capoluoghi di Provincia, centri che vanno recuperati al più presto in una prospettiva di serio e credibile cambiamento. Solo così potremo rispondere a questa richiesta forte di rinnovamento e non possiamo chiuderci per paura di metterci in discussione. L'Udc deve avere il coraggio di aprirsi, perché rinnovarsi oggi vuol dire tornare a vivere».