Una città a dimensione di pedone
L’amministrazione presenta i lavori di strade e piazze del centro storico
giovedì 25 febbraio 2010
In attesa di prendere visione del progetto della piscina comunale in via Giachetti (si ipotizza di realizzare una sorta di ricca cittadella sportiva), l'amministrazione presenta il volto delle piazze che si andranno a sistemare nei prossimi mesi, Quercia e Longobardi. Sullo sfondo di queste due importanti opere (su cui Traniweb ha già raccontato quasi tutto nelle scorse settimane), vi è la manifesta intenzione di proseguire nel processo di chiusura di buona parte del centro storico.
Il moltiplicarsi dei percorsi pedonali sono la caratteristica distintiva dell'amministrazione guidata da Tarantini ed anche il piano urbano del traffico (da approvarsi in Consiglio comunale) non potrà che essere trasformato in base a questa scelta. L'area allargata della Giudecca, la zona del centro che va da via Mario Pagano (angolo via Marsala) a piazza Quercia, l'intera area portuale. Nelle intenzioni dell'amministrazione queste arterie sono da considerarsi patrimonio da preservare e blindare dall'aggressione delle automobili. Passo dopo passo, lavoro dopo lavoro, l'intento è quello. «E' la nostra scommessa più grande – dice il sindaco Tarantini – ma siamo intenzionati ad andare avanti in questo investimento a lungo termine». Le parole pronunciate dal sindaco in conferenza stampa, sono le stesse che il primo cittadino ha utilizzato per convincere i commercianti di via San Giorgio sulla chiusura della strada. «Il centro storico di Trani, grazie ai lavori degli ultimi anni, sta tornando al suo antico splendore ed è diventato la vera attrattiva della città. I turisti vengono a Trani per ammirare i nostri monumenti, trovando piacevolissimo il passeggio senza l'intralcio delle automobili. L'amministrazione vuole assecondare questo gradimento, mostrando il meglio della città al riparo dal caos automobilistico».
Discorso giusto, ma che si infrange sul solito problema: i parcheggi. Tarantini ne è consapevole: «Fino a quando non approveremo il piano del traffico e della sosta e fino a quando l'Amet non partirà con il piano dei parcheggi, i problemi sono da mettere in conto. Su queste scelte ci giochiamo il futuro della città e, nell'ottica di una programmazione a lungo termine, le decisioni diventano inevitabili. Con l'approvazione del piano della sosta e del traffico potremo concentrarci sull'opera più necessaria, ossia la realizzazione di un parcheggio interrato in piazza Plebiscito mediante lo strumento della finanza di progetto. Ed il piano della sosta, unito all'approvazione dei Pue ed ai trasferimenti delle aree mercatali, renderà molto più appetibile il parcheggio di piazza XX settembre, ritenuto oggi dai privati un investimento poco appetibile».
La direzione è questa ed è testimoniata dalla presentazione dei progetti di risistemazione di piazza Quercia e piazza Longobardi. L'assessore ai lavori pubblici Piero Di Savino ed il geometra Saverio Pinto hanno mostrato le trasformazioni dei due siti, entrambi pedonali. Per piazza Quercia i lavori hanno il sapore di un ritorno alle origini. Pendenze inalterate, una corniciatura in pietra lavica per creare una piazzetta laddove oggi c'è un parcheggio di asfalto. Sul bando si legge che serviranno 300 giorni per ultimare i lavori, l'amministrazione spera di potercela fare molto prima, addirittura in tre mesi. «Vedremo i tempi di espletamento della gara e chi si aggiudicherà l'appalto» dicono, senza sbilanciarsi sulla data di inizio dei lavori. Se la gara dovesse essere aggiudicata in prossimità dell'estate, si potrebbe pensare di cominciare a settembre. Una cosa è certa: i proprietari delle strutture insistenti sulla piazza potranno mantenerle fino alla firma del verbale di consegna dei lavori. Una proroga salva-stagione, insomma.
Piazza Longobardi avrà le stesse caratteristiche di piazza Quercia. I lavori, in questo caso, partiranno soltanto quando il Comune otterrà il finanziamento per la sistemazione di piazza Dalla Chiesa, dove sarà spostato il mercato ittico e alimentare. Le due piazze sono inevitabilmente legate. I 300mila euro per piazza Dalla Chiesa sono stati già promessi al Comune, si attende solo la concessione del finanziamento per procedere. Piazza Longobardi ospiterà dieci lastre in rame su cui saranno incise le tavole degli Statuti marittimi (in doppia lingua: italiano e latino). Impossibile spostare quelle presenti all'interno della villa comunale, saranno realizzate ex novo da una ditta specializzata.
Il moltiplicarsi dei percorsi pedonali sono la caratteristica distintiva dell'amministrazione guidata da Tarantini ed anche il piano urbano del traffico (da approvarsi in Consiglio comunale) non potrà che essere trasformato in base a questa scelta. L'area allargata della Giudecca, la zona del centro che va da via Mario Pagano (angolo via Marsala) a piazza Quercia, l'intera area portuale. Nelle intenzioni dell'amministrazione queste arterie sono da considerarsi patrimonio da preservare e blindare dall'aggressione delle automobili. Passo dopo passo, lavoro dopo lavoro, l'intento è quello. «E' la nostra scommessa più grande – dice il sindaco Tarantini – ma siamo intenzionati ad andare avanti in questo investimento a lungo termine». Le parole pronunciate dal sindaco in conferenza stampa, sono le stesse che il primo cittadino ha utilizzato per convincere i commercianti di via San Giorgio sulla chiusura della strada. «Il centro storico di Trani, grazie ai lavori degli ultimi anni, sta tornando al suo antico splendore ed è diventato la vera attrattiva della città. I turisti vengono a Trani per ammirare i nostri monumenti, trovando piacevolissimo il passeggio senza l'intralcio delle automobili. L'amministrazione vuole assecondare questo gradimento, mostrando il meglio della città al riparo dal caos automobilistico».
Discorso giusto, ma che si infrange sul solito problema: i parcheggi. Tarantini ne è consapevole: «Fino a quando non approveremo il piano del traffico e della sosta e fino a quando l'Amet non partirà con il piano dei parcheggi, i problemi sono da mettere in conto. Su queste scelte ci giochiamo il futuro della città e, nell'ottica di una programmazione a lungo termine, le decisioni diventano inevitabili. Con l'approvazione del piano della sosta e del traffico potremo concentrarci sull'opera più necessaria, ossia la realizzazione di un parcheggio interrato in piazza Plebiscito mediante lo strumento della finanza di progetto. Ed il piano della sosta, unito all'approvazione dei Pue ed ai trasferimenti delle aree mercatali, renderà molto più appetibile il parcheggio di piazza XX settembre, ritenuto oggi dai privati un investimento poco appetibile».
La direzione è questa ed è testimoniata dalla presentazione dei progetti di risistemazione di piazza Quercia e piazza Longobardi. L'assessore ai lavori pubblici Piero Di Savino ed il geometra Saverio Pinto hanno mostrato le trasformazioni dei due siti, entrambi pedonali. Per piazza Quercia i lavori hanno il sapore di un ritorno alle origini. Pendenze inalterate, una corniciatura in pietra lavica per creare una piazzetta laddove oggi c'è un parcheggio di asfalto. Sul bando si legge che serviranno 300 giorni per ultimare i lavori, l'amministrazione spera di potercela fare molto prima, addirittura in tre mesi. «Vedremo i tempi di espletamento della gara e chi si aggiudicherà l'appalto» dicono, senza sbilanciarsi sulla data di inizio dei lavori. Se la gara dovesse essere aggiudicata in prossimità dell'estate, si potrebbe pensare di cominciare a settembre. Una cosa è certa: i proprietari delle strutture insistenti sulla piazza potranno mantenerle fino alla firma del verbale di consegna dei lavori. Una proroga salva-stagione, insomma.
Piazza Longobardi avrà le stesse caratteristiche di piazza Quercia. I lavori, in questo caso, partiranno soltanto quando il Comune otterrà il finanziamento per la sistemazione di piazza Dalla Chiesa, dove sarà spostato il mercato ittico e alimentare. Le due piazze sono inevitabilmente legate. I 300mila euro per piazza Dalla Chiesa sono stati già promessi al Comune, si attende solo la concessione del finanziamento per procedere. Piazza Longobardi ospiterà dieci lastre in rame su cui saranno incise le tavole degli Statuti marittimi (in doppia lingua: italiano e latino). Impossibile spostare quelle presenti all'interno della villa comunale, saranno realizzate ex novo da una ditta specializzata.