Verde pubblico: situazione critica nel quartiere Pozzo Piano
De Simola del PD commenta lo stanziamento di 25.000 euro per il decoro urbano
giovedì 9 gennaio 2014
10.58
Sul recente stanziamento per la arredo urbano e verde pubblico che interesserà determinate zone di Trani, Vincenzo de Simola, del Partito Democratico, sollecita maggiore attenzione verso le zone periferiche della città. «Apprendo che sono stati stanziati 25 mila euro per valorizzare l'arredo urbano e del verde pubblico di alcune strade di Trani. È una somma importante per opere di altrettanta importanza. Molti sono infatti le aiuole e gli spazi che meritano più attenzione, cura e manutenzione nella varie zone della nostra città, soprattutto le più periferiche».
De Simola riporta l'esempio del quartiere Pozzo Piano: qui sono numerosi gli alberi abbattuti e divelti che hanno lasciato le sedi vuote. La situazione più grave è in via Bachelet, via de Nicola, e piazza Cezza, dove mancano intere file di alberi, mentre più lieve è la situazione in via Gramsci, via Tolomeo, corso de Gasperi dove mancano alberi qua e la.
«Basta aggirarsi in queste strade per rendersi conto di quante sono le sedi che un tempo ospitavano alberi e che oggi sono rimaste orfane. Le aiuole di Corso don Luigi Sturzo e via De Nicola meritano una considerazione a parte: esse sono verde pubblico ed in quanto tale la loro manutenzione spetterebbe al comune ma sono molti i condomini che a spese proprie effettuano lavori di pulizia e potatura. Alla fine di tutto, questi residenti si ritrovano a dover far fronte ad una doppia spesa: quella sostenuta per l'effettiva manutenzione dell'aiuola antistante il proprio edificio e quella che viene pagata attraverso la Tares (Tassa sui rifiuti e servizi di igiene ambientale, di illuminazione pubblica, manutenzione delle strade, verde pubblico). Non voglio polemizzare ma solo porre all'attenzione dell'amministrazione e di chi si occupa del verde pubblico di porre rimedio a queste situazioni non positive che si trascinano da troppo tempo nelle nostre periferie, in un quartiere giovane e vivo come quello di Pozzo Piano e che quindi non aiutano a concorrere alla valorizzare la nostra città».
De Simola riporta l'esempio del quartiere Pozzo Piano: qui sono numerosi gli alberi abbattuti e divelti che hanno lasciato le sedi vuote. La situazione più grave è in via Bachelet, via de Nicola, e piazza Cezza, dove mancano intere file di alberi, mentre più lieve è la situazione in via Gramsci, via Tolomeo, corso de Gasperi dove mancano alberi qua e la.
«Basta aggirarsi in queste strade per rendersi conto di quante sono le sedi che un tempo ospitavano alberi e che oggi sono rimaste orfane. Le aiuole di Corso don Luigi Sturzo e via De Nicola meritano una considerazione a parte: esse sono verde pubblico ed in quanto tale la loro manutenzione spetterebbe al comune ma sono molti i condomini che a spese proprie effettuano lavori di pulizia e potatura. Alla fine di tutto, questi residenti si ritrovano a dover far fronte ad una doppia spesa: quella sostenuta per l'effettiva manutenzione dell'aiuola antistante il proprio edificio e quella che viene pagata attraverso la Tares (Tassa sui rifiuti e servizi di igiene ambientale, di illuminazione pubblica, manutenzione delle strade, verde pubblico). Non voglio polemizzare ma solo porre all'attenzione dell'amministrazione e di chi si occupa del verde pubblico di porre rimedio a queste situazioni non positive che si trascinano da troppo tempo nelle nostre periferie, in un quartiere giovane e vivo come quello di Pozzo Piano e che quindi non aiutano a concorrere alla valorizzare la nostra città».