Via Olanda arrivano le motoseghe. Cinquepalmi (Trani2026): "Non è prevenzione, è il fallimento della manutenzione"
Dopo il secondo albero caduto in un mese stamattina l’abbattimento di 5 pini
Il risveglio per il quartiere, questa mattina, è stato scandito dal rumore delle motoseghe. Una serie di foto diffuse sui social documentano l'epilogo di una vicenda che si trascina da mesi: cinque pini abbattuti "a filo dritto", cancellati dal paesaggio urbano in poche ore. Una decisione drastica, arrivata all'indomani dell'ennesimo crollo, ma che secondo Cinquepalmi certifica una sconfitta amministrativa: "Se 5 alberi diventano così pericolosi da dover essere abbattuti – scrive l'attivista nel suo post di denuncia – significa che per anni nessuno se ne è preso cura".
L'accelerazione delle operazioni di taglio è la risposta diretta a quanto accaduto nella serata di ieri, 11 gennaio 2026. Intorno all'ora di cena, il "bis" che tutti temevano si è materializzato: un grosso pino è crollato in Via Olanda, nella zona a ridosso di Via Superga. Stessa strada, stessa dinamica, stesso miracolo. Anche questa volta, per pura fortuna, non ci sono stati feriti, ma l'esasperazione dei residenti era palpabile. I cittadini hanno rivissuto l'incubo di appena un mese fa. Era il 4 dicembre 2025 quando, sempre in Via Olanda, si era sfiorata la strage. In quell'occasione, un albero si schiantò su un'auto in sosta, distruggendola, pochi istanti prima che una famiglia vi salisse per portare i figli a scuola. Una "manciata di secondi" che separò la routine da un dramma irreversibile.
Ciò che rende la vicenda di Via Olanda emblematica, e che alimenta la critica di "Trani2026", è che il pericolo non era un fulmine a ciel sereno. Già a marzo 2024 – come riportato dalle cronache dell'epoca – i residenti avevano inviato segnalazioni all'Amministrazione denunciando l'instabilità delle piante. Appelli caduti nel vuoto fino al primo crollo di dicembre e al secondo di ieri sera. "Ora la risposta è l'abbattimento totale". Una soluzione che Cinquepalmi contesta dal punto di vista tecnico e strategico: "Un corretto alleggerimento della chioma avrebbe potuto salvare quegli alberi. Con la tecnica del taglio indiscriminato, invece, perdiamo alberi sani, ombra, aria più pulita e strade vivibili".
Le foto scattate questa mattina e postate dall'avv. Mariagrazia Cinquepalmi mostrano i tronchi tagliati e la strada improvvisamente nuda. "La sicurezza non si garantisce cancellando il verde, ma manutenendolo prima che diventi un problema", conclude amaramente l'avvocato Cinquepalmi. "Se continuiamo così, non perdiamo solo gli alberi, perdiamo la città che potremmo avere". Tra i residenti di Via Olanda resta il sollievo per l'incolumità fisica salvaguardata, ma cresce la consapevolezza che, per mettere in sicurezza l'area, si sia dovuto attendere che la fortuna facesse il suo corso per ben due volte, prima di vedere l'azione delle istituzioni. Un'azione che oggi ha il sapore amaro della "tabula rasa".
Qui il post dell'avv. Mariagrazia Cinquepalmi, attivista del Movimento "Trani2026":
Trani 12.01.2026. Ieri sera in via Olanda è caduto un altro albero. Oggi se ne abbattono altri cinque, a filo dritto. Questa non è prevenzione, è gestione dell'emergenza fatta male. Se 5 alberi diventano così pericolosi da dover essere abbattuti, significa che per anni nessuno se ne è preso cura. Tagliare tutto è la strada più facile, meno controlli, meno competenze, zero visione. Un corretto alleggerimento della chioma avrebbe potuto salvare quegli alberi. Con la tecnica del taglio indiscriminato, invece, perdiamo alberi sani, ombra, aria più pulita e strade vivibili. La sicurezza non si garantisce cancellando il verde, ma manutenendolo prima che diventi un problema. Se continuiamo così, non perdiamo solo gli alberi, perdiamo la città che potremmo avere.
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