Vigilia dell'Immacolata, le tradizioni culinarie di Trani

E stasera l'omaggio floreale alla Madonna in Piazza Libertà

mercoledì 7 dicembre 2016 13.26
A cura di Alessandra Vacca
La Vigilia dell'Immacolata è una data particolarmente sentita e celebrata ancor oggi a Trani. Tra i secolari usi e costumi tranesi vige, infatti, nei confronti della Madonna Immacolata una devozione profondamente radicata che si esplicita, nella forma più esteriore, con il "digiuno a pane ed acqua" in segno di devozione. Come tradizione e impegno religioso, si digiuna per ringraziare la Madonna con un sacrificio inteso come purificazione del corpo e dell'anima.

Quelle caratteristiche manifestazioni della vigilia dell'Immacolata restano vive anche ai nostri giorni, soprattutto nei paesi della provincia. Tradizione vuole che si mangino le cime di rape accompagnate da frittelle, pettole e panzerotti variamente conditi e farciti a seconda dei gusti e della fantasia di chi li prepara. Non mancano anche i tradizionali calzoni riempiti con cipolla e uva passa. Vietato mangiare la carne.

L'Immacolata Concezione è però prima di tutto una festività cattolica solenne che celebra il dogma secondo il quale la Madonna è stata preservata immune dal peccato originale. A Trani, questa sera, alle 19.30, ci sarà deposizione di una corona di fiori sull'altare della Madonna in Piazza Libertà con l'ausilio dei Vigili del Fuoco. Un momento particolarmente sentito e seguito dalla popolazione, nonché dalle istituzioni civili, militari e religiose e che sancisce l'apertura ufficiale del periodo natalizio. Per tale ragione il Comune ha istituito il divieto di transito e fermata in via Mario Pagano, nel tratto compreso fra piazza Libertà e via San Giorgio, dalle 19.30 alle 22.