Volley maschile, la Geda vince ma minaccia di fermarsi

«Non possiamo giocare senza allenarci»

martedì 8 novembre 2011 10.06
La protesta della Geda va avanti. Dopo le denunce del presidente, Geppino Laraia, adesso sono i tesserati della squadra di pallavolo maschile a scrivere all'amministrazione minacciando di fermarsi nonostante i buoni risultati ottenuti nel torneo di prima divisione (i tranesi sono primi in classifica).

Sabato pomeriggio in una riunione dopo la partita, il presidente e la dirigenza hanno comunicato che, in seguito a dei problemi con gli orari degli allenamenti, il campionato potrebbe essere presto interrotto. «Non possiamo giocare senza allenarci, è un rischio psicofisico degli atleti, e noi teniamo più alla vostra salute che al campionato»: queste le parole del presidente Laraia. Dopo queste dichiarazioni la squadra ha deciso di riunirsi e prendere posizione: «Non è possibile – scrivono i giocatori della rosa - che ad una squadra che partecipa ad un campionato di categoria non venga assicurato neanche l'allenamento fondamentale prima della gara. La cosa più sconvolgente è come il Comune e l'assessore allo sport rimangano fuori da questa situazione portando così gli atleti in mezzo ad una strada. Siamo ragazzi che amano e fanno sport e delle pratiche burocratiche poco ci importa. Vogliamo solo che ci vengano garantiti i nostri spazi. Non toglieteci la possibilità di fare sport, di crescere e fare bene all'interno della società».

L'appello dei giocatori è rivolto ai vertici politici locali, affinché riportino equilibrio all'interno delle ripartizioni orarie fra le società utilizzatrici delle strutture sportive comunali.