Palestra dell'Ites Aldo Moro
Palestra dell'Ites Aldo Moro
Territorio

«Il pavimento della palestra danneggiato dai pattini»

Lettera in redazione degli studenti dell’Ites Aldo Moro. Chiesto alla Provincia di rimettere in discussione la concessione alla Skating Trani

Sembrerebbe una questione di poco conto rispetto alle innumerevoli problematiche che quotidianamente la provincia Bat si trova ad affrontare, ma in realtà c'è molto di più dietro la cessione della palestra della sede succursale dell'Ites Aldo Moro alla società sportiva Skating Trani, che recentemente ha visto coinvolti anche una pattuglia dei Carabinieri, degli assessori della Provincia e il sindaco della città.

A scrivere in redazione per testimoniare il loro disagio sono gli studenti dell'Ites. Nel mese di dicembre 2012 la Provincia Bat ha concesso alla società sportiva l'uso continuativo della palestra dell'istituto per svolgere l'attività di pattinaggio per 4 pomeriggi a settimana, previa attestazione di compatibilità tecnica della pavimentazione per l'uso dei pattini e rotelle. «Già questo – scrivono gli studenti - avrebbe comportato per noi una forte limitazione per lo svolgimento delle attività sportive pomeridiane». Ma è altro il motivo del contendere. «Ben presto – dicono gli studenti dell'Aldo Moro – ed esattamente dopo solo la seconda lezione di pattinaggio, il linoleum della palestra ha evidenziato chiari segni di cedimento, provocando reazioni collaterali tali da compromettere l'incolumità degli alunni e degli stessi atleti. Ciò ha inevitabilmente impedito a noi studenti di esercitare il nostro diritto allo studio anche nelle ore curriculari. La società sportiva ha perseverato nell'uso della palestra, nonostante le svariate segnalazioni formali ed informali alla Provincia da parte del nostro Istituto. Evidentemente la Provincia ha ritenuto che il diritto ad utilizzare la palestra da parte della società sportiva fosse superiore al dovere dell'Ente locale di salvaguardare il bene pubblico costruito appositamente per la scuola. Di conseguenza, la Provincia ha ignorato tutte le segnalazioni e le sollecitazioni ad intervenire».

La situazione – come da noi raccontato - è degenerata il 4 febbraio. L'arrivo dei Carabinieri, persino quello del sindaco. Ed è al primo cittadino che si rivolgono indirettamente gli studenti: «Quali cittadini avrà voluto tutelare il sindaco? I 40 ragazzi tranesi iscritti alla società sportiva? O noi, i 600 alunni tranesi che frequentano l'Ites Aldo Moro e che, da dicembre, non possono più svolgere le pratiche sportive nella loro scuola, né al mattino, né al pomeriggio?». È indubbio quanto condivisibile lo scopo sociale che sottintende la concessione della struttura alla società sportiva, così come appare evidente l'interesse degli Enti locali a diffondere sul territorio la pratica del pattinaggio ed a sostenerla. «Ma perché a discapito della scuola pubblica?» scrivono gli studenti. «Quanto tempo occorrerà perché l'Ites possa riavere la sua palestra agibile? Chi risponderà dei danni che le sono stati arrecati da un uso inopportunamente autorizzato?».

«Noi studenti – si legge nella nota - rivendichiamo il nostro diritto allo studio e ci auguriamo che la Provincia rimetta in discussione la concessione della nostra palestra alla società Skating Trani e che al più presto ne ripristini la pavimentazione per consentirci di svolgere le nostre attività di educazione fisica. Il nostro istituto è sempre stato aperto alla cittadinanza: in passato sono state ospitate società sportive di pallavolo e pallacanestro e sono stati concessi i nostri spazi a gruppi di volontariato e ad altri che ne hanno fatto richiesta. Ma questa volta è in gioco la salvaguardia della struttura stessa, nonché l'incolumità di chi la frequenta».
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