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Politica
Trani, Marinaro attacca Galiano: «Giunta ricomposta senza spiegazioni»
Il consigliere comunale critica la ricomposizione della Giunta dopo la crisi politica: «Nessuna spiegazione alla città, serve trasparenza»
Trani - martedì 27 ottobre 2026
13.29
Quello che sta accadendo a Trani è politicamente vergognoso.
Il sindaco Galiano, nel silenzio più assoluto, ricompone la Giunta comunale come se nulla fosse accaduto. Nessuna spiegazione alla città, nessun chiarimento sulle ragioni della crisi, nessun rispetto per i cittadini.
Ma davvero pensano che i tranesi abbiano la memoria così corta?
Che fine hanno fatto le pressioni politiche del Partito Democratico che avevano portato il sindaco alle dimissioni? Sono improvvisamente scomparse? Oppure sono diventate accettabili pur di mantenere in piedi la maggioranza?
E le altre forze politiche? Quelle che dopo aver scaricato politicamente il sindaco, dopo aver dichiarato conclusa un'esperienza amministrativa, oggi si ritrovano nuovamente tutti insieme, comodamente seduti sulle stesse poltrone. È bastato votare all'unanimità il dimensionamento scolastico come da desiderata del sindaco. È qui che le pressioni sono passate da intollerabili a semplice confronto politico?
Cosa è cambiato? Quali accordi sono stati raggiunti? E soprattutto, perché nessuno sente il dovere di spiegarlo alla città?
Prima le accuse, le querele tra loro stessi e le rotture, le dimissioni e le dichiarazioni solenni. Poi, improvvisamente, tutti di nuovo amici.
La dignità politica non può essere una bandiera da sventolare quando conviene e da ammainare quando c'è una poltrona da salvare.
Da consigliere comunale considero questo comportamento un'offesa all'intelligenza dei cittadini tranesi.
Trani non è il tavolo delle trattative private dei partiti. La città merita trasparenza, coerenza e rispetto. Il sindaco abbia almeno il coraggio di metterci la faccia e spiegare pubblicamente questa ennesima operazione politica.
E una nota positiva, almeno per me, voglio trovarla: per la prima volta il sindaco Galiano ha ascoltato un mio consiglio! Gli avevo suggerito di cambiare le deleghe assessorili e, incredibilmente, lo ha fatto. Peccato che abbia cambiato le deleghe senza cambiare il modo di fare politica. Perché cambiare le deleghe è facile, cambiare le abitudini decisamente più difficile.
Perché le poltrone possono anche essere riassegnate. La credibilità, una volta persa, non si recupera con un decreto sindacale.
Il sindaco Galiano, nel silenzio più assoluto, ricompone la Giunta comunale come se nulla fosse accaduto. Nessuna spiegazione alla città, nessun chiarimento sulle ragioni della crisi, nessun rispetto per i cittadini.
Ma davvero pensano che i tranesi abbiano la memoria così corta?
Che fine hanno fatto le pressioni politiche del Partito Democratico che avevano portato il sindaco alle dimissioni? Sono improvvisamente scomparse? Oppure sono diventate accettabili pur di mantenere in piedi la maggioranza?
E le altre forze politiche? Quelle che dopo aver scaricato politicamente il sindaco, dopo aver dichiarato conclusa un'esperienza amministrativa, oggi si ritrovano nuovamente tutti insieme, comodamente seduti sulle stesse poltrone. È bastato votare all'unanimità il dimensionamento scolastico come da desiderata del sindaco. È qui che le pressioni sono passate da intollerabili a semplice confronto politico?
Cosa è cambiato? Quali accordi sono stati raggiunti? E soprattutto, perché nessuno sente il dovere di spiegarlo alla città?
Prima le accuse, le querele tra loro stessi e le rotture, le dimissioni e le dichiarazioni solenni. Poi, improvvisamente, tutti di nuovo amici.
La dignità politica non può essere una bandiera da sventolare quando conviene e da ammainare quando c'è una poltrona da salvare.
Da consigliere comunale considero questo comportamento un'offesa all'intelligenza dei cittadini tranesi.
Trani non è il tavolo delle trattative private dei partiti. La città merita trasparenza, coerenza e rispetto. Il sindaco abbia almeno il coraggio di metterci la faccia e spiegare pubblicamente questa ennesima operazione politica.
E una nota positiva, almeno per me, voglio trovarla: per la prima volta il sindaco Galiano ha ascoltato un mio consiglio! Gli avevo suggerito di cambiare le deleghe assessorili e, incredibilmente, lo ha fatto. Peccato che abbia cambiato le deleghe senza cambiare il modo di fare politica. Perché cambiare le deleghe è facile, cambiare le abitudini decisamente più difficile.
Perché le poltrone possono anche essere riassegnate. La credibilità, una volta persa, non si recupera con un decreto sindacale.
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