4 novembre, prefetto e sindaco richiamano al «senso dell'unità» per fronteggiare l'emergenza sanitaria
In Villa comunale cerimonia contingentata e deposizione della corona di alloro al Monumento dei Caduti
mercoledì 4 novembre 2020
10.25
«Un'occasione per commemorare quanti hanno perso la vita per la propria patria, per stringerci al sacrificio e alla dedizione delle forze armate ed in questa fase alle forze di polizia, ai medici e agli operatori sanitari e a quanti stanno fronteggiando questa drammatica situazione». Lo ha dichiarato Maurizio Valiante, oggi a Trani in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Nella Villa comunale si è svolta la tradizionale cerimonia con la deposizione della corona di alloro ai piedi del Monumento ai Caduti. La cerimonia si è svolta in maniera fortemente ridimensionata ai fini del rispetto del divieto di assembramento e dell'obbligo di mantenere il distanziamento, anche in termini di partecipazione di rappresentanze militari.
Anche il primo cittadino si è appellato al senso dell'unità: «Mai come in questo particolare momento storico è necessario che tutti facciano la propria parte. Mai come in questo giorno è necessario farlo comprendere ai cittadini perché c'è chi è morto per difendere la nostra libertà. A noi viene chiesto soltanto di limitare per un brevissimo periodo le nostre attività per tornare ad essere liberi, senza dover fare una guerra o vedere altri morti».
Nella Villa comunale si è svolta la tradizionale cerimonia con la deposizione della corona di alloro ai piedi del Monumento ai Caduti. La cerimonia si è svolta in maniera fortemente ridimensionata ai fini del rispetto del divieto di assembramento e dell'obbligo di mantenere il distanziamento, anche in termini di partecipazione di rappresentanze militari.
Anche il primo cittadino si è appellato al senso dell'unità: «Mai come in questo particolare momento storico è necessario che tutti facciano la propria parte. Mai come in questo giorno è necessario farlo comprendere ai cittadini perché c'è chi è morto per difendere la nostra libertà. A noi viene chiesto soltanto di limitare per un brevissimo periodo le nostre attività per tornare ad essere liberi, senza dover fare una guerra o vedere altri morti».