«A Trani bisogna ristabilire eguaglianza sociale»

Elezioni 2012, Operamolla prosegue il giro d'ascolto nelle periferie. Per il candidato sindaco ci sono fette di cittadinanza inascoltate

domenica 11 dicembre 2011 11.10
«Ci sono fette di cittadinanza che finora sono state completamente ignorate. Dire che negli ultimi anni la città è stata suddivisa fra cittadini di serie A e cittadini di serie B (ma forse anche di serie C) non è un luogo comune. Nel percorso verso le elezioni amministrative intendo ascoltare tutti, perché il mio primo obiettivo è quello di ristabilire eguaglianza sociale. L'amministrazione comunale deve pensare a tutti e non solo a chi ha il politico di turno a cui votarsi». Ugo Operamolla commenta così gli incontri che già da qualche settimana sta avendo con soggetti più o meno organizzati, proprio al fine di recepire esigenze ed istanze.

Nei giorni scorsi ha avuto di confrontarsi con tantissimi cittadini all'interno del comitato di quartiere di via Andria e con i responsabili del quartiere Stadio. Sono emerse grandi e piccole esigenze, molto importanti per garantire una migliore qualità della vita ai cittadini che vivono nelle zone periferiche della città. In via Andria, ad esempio, la realizzazione di un sovrappasso o sottopasso in corrispondenza del vecchio passaggio a livello, oggi semplicemente sbarrato da un muro, «un'opera fondamentale per evitare l'isolamento di chi vive al di là del passaggio a livello, in via Superga», sottolinea Operamolla. All'incontro erano presenti anche molti agricoltori, che hanno rivendicato attenzione nei confronti del comparto, in particolare per garantire una maggiore sicurezza delle stradine rurali, la valorizzazione e la creazione di una rete commerciale per i prodotti di eccellenza della nostra città e, in genere, un investimento del Comune nell'agricoltura, «un settore che storicamente ha dato molti posti di lavoro alla nostra città - aggiunge Operamolla - ma che inspiegabilmente, pur potendo ancora assorbire molta manodopera, è stato completamente abbandonato. Per noi il rilancio dell'agricoltura non sarà solo un punto del programma, ma una vera missione».

Nel quartiere Stadio, invece, è stata posta l'assoluta indispensabilità della realizzazione del sottopasso di via De Robertis, per consentire la soppressione del passaggio a livello, e inoltre la realizzazione di un passaggio pedonale in corrispondenza della stazione ferroviaria, tra via del Ponte Romano e piazza XX Settembre. Si è parlato, inoltre, della valorizzazione di villa Guastamacchia, l'unico spazio di verde del quartiere, che andrebbe adeguatamente attrezzato per una maggiore fruizione. Altre esigenze emerse, una struttura scolastica per i tanti ragazzi del quartiere, il recupero del rudere di via Di Vittorio e l'apertura di uno sportello postale. «La cosa che mi stupisce - ha detto Operamolla - è che sono cose di cui si parla da anni e che, con un'adeguata programmazione, possono tranquillamente essere realizzate. Perché non è stato fatto finora? Questa gente non sta chiedendo la luna, ma solo una maggiore attenzione ai problemi del loro quartiere».

Grande disponibilità all'ascolto da parte di Ugo Operamolla, che ha già in programma altri incontri per i prossimi giorni.