A Trani la prima edizione di "The Fashiornalist"

Premiata la top model curvy Elisa D'Ospina

martedì 19 novembre 2019 6.21
Sarà consegnato a Elisa D'Ospina il premio "The Fashiornalist". La prima edizione dell'evento, a ingresso libero, si svolgerà domenica 24 novembre alle ore 18.30 a Trani nello scenario di Palazzo Beltrani e vedrà protagonista la top model curvy che coniuga la passione per le passerelle con l'impegno nella lotta contro i disturbi alimentari. Elisa D'Ospina ha iniziato la sua carriera di modella nel 2007 collaborando con Vogue.it ed è attualmente testimonial per il Ministero della Salute oltre che tutor nel programma di Rai2 "Detto Fatto".

«Non potevamo che dedicare a lei questa prima edizione della manifestazione - dice Federica Dibenedetto, giornalista e ideatrice del blog "The Fashiornalist" - per l'importante contributo quotidiano finalizzato a scardinare i canoni tradizionalmente attribuiti al mondo della moda. A questo, nel corso della serata si aggiungeranno le storie di donne che ogni giorno lottano per i loro sogni raggiungendo traguardi importanti lontani da ogni stereotipo».

Tra moda e spettacolo, la serata rappresenterà anche un'occasione per anticipare le nuove tendenze. «Rilanceremo il messaggio - afferma Sabrina Altamura, image consultant e bridal stylist - dell'importanza di uno stile personale in base alle caratteristiche di ciascuno. Dagli abiti al make-up, dall'hair style al bridal, tutto deve essere incentrato sulle peculiarità personali. Ne parleremo insieme con l'obiettivo di valorizzare ogni donna, senza esclusione alcuna».

L'omaggio all'universo femminile sarà offerto anche dall'allestimento artistico a cura di Daniela Raffaele, in arte "Clitorosso", con l'esposizione della collezione "Città liquide" che esprime, come spiega il critico d'arte Carmelo Cipriani, «una tensione ideale che travalica la pura e semplice godibilità di un paesaggio per farsi messaggio di inquietudini e di forti emozioni».

Culmine della serata, un flash mob che rappresenterà l'impegno condiviso affinché la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne", individuata dall'ONU il 25 novembre, possa quanto prima rendersi non più necessaria proprio perché il vero obiettivo potrà dirsi raggiunto solo quando non ci sarà più bisogno di istituire una ricorrenza che di anno in anno delinea i contorni di un fenomeno che continua a mietere vittime.