Acchiappafantasmi in azione a Trani
I Ghost hunters Puglia nel castello alla ricerca di Armida. Effettuate alcune analisi. Nelle prossime settimane i responsi
lunedì 8 aprile 2013
10.47
Acchiappafantasmi in azione a Trani. Sabato mattina nel castello svevo sono entrati in azione i Ghost hunters Puglia, associazione nata nel novembre del 2012 e dedita agli studi sul paranormale. La squadra, composta per lo più da giovani ricercatori, indaga per stabilire la reale esistenza di esseri spiritici e per cercare di fornire una prova concreta della loro esistenza, sia essa un'immagine, un video o altro.
Ghost Hunters Puglia ha avuto a disposizione il maniero federiciano per cercare un contatto con il fantasma di Armida che – secondo la leggenda – dimorerebbe da secoli nel castello di Trani. Armida era una bellissima donna, sposata con il signore del Castello di Trani e lasciata morire in una cella del castello dopo essere stata scoperta in atteggiamenti amorosi con un cavaliere. Il marito pugnalò a morte il cavaliere che le stava rubando l'amore e l'attenzione della legittima moglie, poi fu la volta di Armida. La donna venne rinchiusa in una cella del castello. E in quella cella si lasciò morire, vinta dalla tristezza e dallo sconforto.
Secondo gli appassionati della materia, il fantasma di Armida sarebbe apparso a più riprese nel corso dei secoli con indosso un vestito grigio scuro. Muniti di attrezzatura specifica (termocamera e convertitore di ultrasuoni) i ricercatori pugliesi hanno effettuato riprese e ricerche su cui, al momento c'è massima segretezza. SE ne saprà di più nelle prossime settimane.
Ghost Hunters Puglia ha avuto a disposizione il maniero federiciano per cercare un contatto con il fantasma di Armida che – secondo la leggenda – dimorerebbe da secoli nel castello di Trani. Armida era una bellissima donna, sposata con il signore del Castello di Trani e lasciata morire in una cella del castello dopo essere stata scoperta in atteggiamenti amorosi con un cavaliere. Il marito pugnalò a morte il cavaliere che le stava rubando l'amore e l'attenzione della legittima moglie, poi fu la volta di Armida. La donna venne rinchiusa in una cella del castello. E in quella cella si lasciò morire, vinta dalla tristezza e dallo sconforto.
Secondo gli appassionati della materia, il fantasma di Armida sarebbe apparso a più riprese nel corso dei secoli con indosso un vestito grigio scuro. Muniti di attrezzatura specifica (termocamera e convertitore di ultrasuoni) i ricercatori pugliesi hanno effettuato riprese e ricerche su cui, al momento c'è massima segretezza. SE ne saprà di più nelle prossime settimane.
Armida è la figura notoriamente più conosciuta quando si parla di fantasmi a Trani. C'è chi sostiene, però, che un fantasma si aggirerebbe anche nella Cattedrale, o meglio nell'ipogeo di San Leucio. Una guida turistica ha asserito di aver visto più volte un uomo sulla trentina, con una tunica marrone, la barba incolta, gli occhi e le mani grandi, i piedi scalzi. Dopo essere svenuta per ben due volte alla vista di questa figura, ha deciso di non fare più la guida a Trani