Al Liceo Vecchi un vero esempio di cittadinanza attiva con Costantino Baratta
Nel 2013 trasse in salvo dodici eritrei a largo delle coste di Lampadusa
venerdì 10 gennaio 2020
12.06
Commozione ed entusiasmo hanno contraddistinto la mattinata del 09 gennaio 2020 che ha visto Costantino Baratta, Giusto Gariwo, adottato dalla scuola, incontrare le studentesse e gli studenti del Liceo Scientifico Valdemaro Vecchi di Trani.
Dopo i saluti della dirigente, prof.ssa A. Tannoia, nell'auditorium del Liceo, alla presenza di tutti gli studenti coinvolti nel progetto "Adotta un Giusto" iniziato lo scorso anno, Costantino Baratta, muratore e pescatore diportista di origine tranese, residente a Lampedusa, nominato Giusto per l'Umanità per aver tratto in salvo nel 2013 dodici eritrei in un terribile naufragio a largo di Lampedusa in cui persero la vita oltre 350 uomini, ha parlato agli studenti tornando indietro nel tempo a quel famoso 3 ottobre.
Baratta ha spiegato al giovane pubblico attento ed emozionato di essere rimasto in contatto con molti dei ragazzi salvati (undici uomini e una donna ), che, dopo il salvataggio in mare, lui e sua moglie Rosa, anch'ella presente nel pubblico, hanno accolto anche a casa loro.
Agli alunni, che hanno seguito con interesse e posto domande, Costantino ha spiegato di non sentirsi affatto un eroe; "un eroe è chi compie una buona azione ed è contento per ciò che ha fatto; invece, dopo il salvataggio io ero rammaricato , di non essere uscito prima, all'orario prestabilito e quindi non aver salvato molte più vite".
Momenti di reading musicale e letture di elaborati scritti dagli stessi studenti per il Giusto, hanno intervallato e reso vibrante l'atmosfera dell'incontro che si è concluso con l'omaggio al sig. Baratta di una copia del Libro dei Giusti realizzato dagli stessi alunni e contente i volti e le storie dei Giusti, di Costantino e di altri sei figure esemplari, che la scuola ha deciso di adottare nell'ambito del progetto e ai quali è dedicato il Giardino del Giusti del Liceo Vecchi.
Una lezione profonda sui diritti umani e affatto teorica ma tenuta da chi la negazione dei diritti umani l'ha toccata con mano e la ha "guardata in viso" all'alba di quel famoso 3 ottobre e nei successivi racconti dei migranti salvati che ancora chiamano Baratta papà.
La seconda parte della mattinata si è svolta in Giardino dove è stata inaugurata, alla presenza della famiglia Azzollini, la targa commemorativa in pietra donata per il giardino dei Giusti della scuola dalla stessa famiglia tranese.
Referenti progetto Adotta un Giusto: prof.sse De palma Maria, Dimauro Maria, Di Liddo Angela Doriana.
Dopo i saluti della dirigente, prof.ssa A. Tannoia, nell'auditorium del Liceo, alla presenza di tutti gli studenti coinvolti nel progetto "Adotta un Giusto" iniziato lo scorso anno, Costantino Baratta, muratore e pescatore diportista di origine tranese, residente a Lampedusa, nominato Giusto per l'Umanità per aver tratto in salvo nel 2013 dodici eritrei in un terribile naufragio a largo di Lampedusa in cui persero la vita oltre 350 uomini, ha parlato agli studenti tornando indietro nel tempo a quel famoso 3 ottobre.
Baratta ha spiegato al giovane pubblico attento ed emozionato di essere rimasto in contatto con molti dei ragazzi salvati (undici uomini e una donna ), che, dopo il salvataggio in mare, lui e sua moglie Rosa, anch'ella presente nel pubblico, hanno accolto anche a casa loro.
Agli alunni, che hanno seguito con interesse e posto domande, Costantino ha spiegato di non sentirsi affatto un eroe; "un eroe è chi compie una buona azione ed è contento per ciò che ha fatto; invece, dopo il salvataggio io ero rammaricato , di non essere uscito prima, all'orario prestabilito e quindi non aver salvato molte più vite".
Momenti di reading musicale e letture di elaborati scritti dagli stessi studenti per il Giusto, hanno intervallato e reso vibrante l'atmosfera dell'incontro che si è concluso con l'omaggio al sig. Baratta di una copia del Libro dei Giusti realizzato dagli stessi alunni e contente i volti e le storie dei Giusti, di Costantino e di altri sei figure esemplari, che la scuola ha deciso di adottare nell'ambito del progetto e ai quali è dedicato il Giardino del Giusti del Liceo Vecchi.
Una lezione profonda sui diritti umani e affatto teorica ma tenuta da chi la negazione dei diritti umani l'ha toccata con mano e la ha "guardata in viso" all'alba di quel famoso 3 ottobre e nei successivi racconti dei migranti salvati che ancora chiamano Baratta papà.
La seconda parte della mattinata si è svolta in Giardino dove è stata inaugurata, alla presenza della famiglia Azzollini, la targa commemorativa in pietra donata per il giardino dei Giusti della scuola dalla stessa famiglia tranese.
Referenti progetto Adotta un Giusto: prof.sse De palma Maria, Dimauro Maria, Di Liddo Angela Doriana.