Allarme sfratti, Trani chiede modifica della legge regionale

Per aiutare chi incappa nella cosiddetta morosità incolpevole. Riunione in Comune della delegazione trattante inquilinato

giovedì 14 marzo 2013 12.53
Il 20 marzo scade il termine ultimo per la presentazione delle domande per il bando di concorso per l'assegnazione in locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica così come prevede la legge regionale 54/84. Sono 240 le domande fin qui pervenute al Comune. Il bando – come si ricorda – serve essenzialmente ad effettuare una ricognizione puntuale dell'effettivo fabbisogno abitativo ed a redigere una graduatoria per assegnare alloggi di edilizia residenziale pubblica (se vi sono) ed i futuri alloggi che si andranno a costruire.

La legge regionale 54/84 è stata posta al centro della discussione della delegazione trattante inquilinato che, questa mattina, si è riunita nella sala giunta di Palazzo di città. Presenti il sindaco, Gigi Riserbato, l'assessore ai servizi sociali, Rosa Uva, il direttore generale dello Iacp, Sabino Lupelli ed i sindacati Uniat e Sunia (rappresentati da Pietro Scotti, Vittorio Salvagno, Angelo Garofoli e Luigi Magnifico). Al termine della riunione è emersa una presa di posizione forte da parte dell'amministrazione tranese che intende sottoporre all'assessore regionale all'urbanistica, attraverso il direttore generale dello Iacp, una proposta di modifica di un articolo della legge 54/84 (il numero 6, comma B7) nella parte in cui si esclude dall'attribuzione del punteggio chi ha subito uno sfratto per la cosiddetta "morosità incolpevole".

Ma andiamo con ordine. La riunione è stata aperta dall'assessore Uva che ha manifestato la preoccupazione dell'amministrazione per il proliferare delle richieste d'aiuto da parte di porzioni sempre più consistenti della popolazione tranese a causa della crisi. A indigenti cronici si aggiungono i nuovi indigenti, quelli che, a causa della crisi, hanno perso il posto di lavoro e non hanno più la possibilità di sostenere le spese familiari ed in particolare l'impegno economico del canone di locazione ordinario. Per questo motivo l'amministrazione di Trani ha evidenziato, con il sostegno dei sindacati, l'opportunità di sottoporre al legislatore regionale una proposta di modifica ad un articolo della legge 54/84 così da sancire – ove mai fosse accolta – l'esclusione dai casi di inadempienza contrattuale quelle famiglie che possono dimostrare un sopraggiunto stato di indigenza causato dalla crisi.

La proposta è stata condivisa dal direttore generale dello Iacp, Sabino Lupelli, che ne parlerà direttamente con l'assessore regionale Angela Barbanente. La modifica – se accolta e disciplinata - sarebbe un manna dal cielo non solo per Trani ma per quasi tutte le amministrazioni pugliesi. E Trani potrebbe fregiarsi del merito di aver aperto la strada ad una proposta realmente al passo coi tempi.