Amet Gas, chi l'ha vista?

Visibelli: «Che fine ha fatto il capitale sociale?»

martedì 7 marzo 2006
Nuovo intervento del consigliere di Forza Trani, dott. Roberto Visibelli, sulla questione gas:

«Sollecitato da numerosi Concittadini e colleghi Consiglieri Comunali, ritorno sull'argomento "gas metano" per puntualizzare quanto segue. Purtroppo poche settimane orsono è stato emanato il cosiddetto decreto "milleproroghe" che ha di fatto prorogato la concessione della gestione della rete a "Italcogim rete", mentre la vendita del gas è notoriamente liberalizzata e il gas potrebbe essere comprato da altri fornitori, pagando il trasporto sulla rete, attualmente, Italcogim.

Quindi: la bolletta viene emessa da Italcogim vendite ma tutti, Comune compreso, potrebbero liberamente ricorrere in qualsiasi momento ad un altro fornitore, mentre la gestione della rete (ampliamento e manutenzione dei tubi) rimane in capo ad Italcogim RETE, entrambe possedute dal Gruppo Italcogim.

Ne discende lapalissianalmente che la protesta per le maxi bollette da me evidenziate (consumo dal 28.12.05 al 28.01.06, di € 7.801,33 all'Elementare di via La Pira e di € 5.349,66 alla Media Baldassarre) non è legato alla concessione comunale ma, tra l'altro, ad una mancata scelta da parte del Comune di un altro fornitore.

Tanto rinviene, ribadisco, dall'art. 23 del decreto "milleproroghe" (che riguarda la proroga) e dal testo integrale del decreto n° 164/2000, dove l'argomento era trattato all'art. 15.
Allo stato però viene spontaneo da chiedere e chiedersi:
  1. Perché il Comune non ha fatto una gara di appalto (come si faceva per il gasolio e si dovrebbe fare ormai anche per i servizi telefonici) per comprare da altri fornitori, al minimo prezzo di mercato, il gas che consuma?
  2. Perché il Comune non ha esercitato il diritto di riscatto anticipato della rete di distribuzione, previsto in convenzione e tuttora valido, per darla poi in concessione, dietro corrispettivo e condizioni di favore, ad altro esercente?
  3. Perché il Comune non esercita ora tale diritto visto che il Gruppo Italcogim è partecipato al 40% (vedi sito web), che è una quota minoritaria, ma certamente influente in base al diritto societario sulle politiche del gruppo, da GAZ DE FRANCE, società al centro delle politiche di non reciprocità condotte dal governo francese?
E' vero che Trani è amante del forestiero, ma ora si cerca di farla diventare amante dello straniero!!! Un'ultima cosa, nel silenzio generale sul problema "gas metano":

CHE FINE HA FATTO AMET-GAS???
Che fine ha fatto la costosa campagna pubblicitaria (al tempo contestata solo da FORZA TRANI)?

CHE FINE HANNO FATTO I SOLDI DI AMET-GAS???
Possibile che nessuno abbia (come noi) curiosità di sapere che fine hanno fatto i circa 200 milioni del capitale sociale?
Attendiamo, noi di FORZA TRANI ed i Cittadini tutti, una doverosa risposta chiarificatrice!!!»

Dott. Roberto Visibelli
Consigliere Comunale di Forza Trani