Amet, l’unica certezza è il nome del Pdl: Di Pantaleo

La Puglia prima di tutto deve far sintesi: sul tavolo ci sono 3 nomi. Ad horas le decisioni del sindaco. Lima dice no alla nomina di un suo parente

lunedì 22 aprile 2013 16.47
Entro le 12 di domattina si conoscerà la composizione del nuovo Consiglio d'amministrazione dell'Amet. Il sindaco, Gigi Riserbato, non ha ancora deciso se sommare le cariche di presidente ed amministratore delegato in capo ad una sola persona oppure se tornare all'antico e nominare un presidente ed un amministratore delegato. Entrambe le operazioni sono state avallate dal collegio sindacale dell'azienda. In ossequio alla spending review saranno nominati 3 dipendenti comunali al posto di tre consiglieri con un bel risparmio per tutti. Gli interni percepiranno solo un gettone di presenza ad ogni riunione.

Ovviamente c'è grande curosità intorno ai nomi del management. L'unica certezza al momento è rappresentata dal nome del candidato del Popolo della Libertà: salvo sorprese il nuovo amministratore delegato sarà Maurizio Di Pantaleo, avvocato, nel 2004 candidato in un collegio alla Provincia sotto la bandiera di Alleanza nazionale. Di Pantaleo potrebbe anche ricevere il doppio incarico di amministratore e presidente soprattutto se La Puglia prima di tutto non riuscirà a far sintesi. Il partito del sindaco ha la possibilità di esprimere il presidente ma al momento ci sono troppi nomi sul tavolo (sarebbero almeno 3). Riserbato però non intende esitare ancora. Domattina o c'è convergenza su un nominativo oppure procederà a nominare Di Pantaleo amministratore unico.

Quanto ai 3 interni, nelle ultime ore è stata fatta una ridda di nomi. Anche qui c'è una sola certezza: il no deciso di Raimondo Lima alla nomina di un suo strettissimo parente. «Ho sempre combattuto il familismo in politica – spiega il giovane consigliere – e fino a quando ricoprirò un incarico pubblico i miei familiari non otterranno alcun beneficio. E' una questione di coerenza».