Amet Trani pronta a querelare Cuccovillo

«Delegittimazione politica e personale. Il bilancio non è taroccato». L'azienda in una nota inviata alla stampa, si difende dalle accuse

lunedì 2 luglio 2012 12.14
«Le dichiarazioni rilasciate da Nicola Cuccovillo sono frutto della sua fantasia, pongono pregiudizio sul buon nome dell'Amet e del suo presidente nei rapporti con i terzi». Per questi motivi Amet preannuncia che depositerà querela con richiesta di risarcimento danni all'immagine aziendale e del presidente.

L'azienda in una nota inviata alla stampa, si difende dalle accuse: «Amet - si legge - non ha mai taroccato alcun bilancio, che è oggetto di revisione e certificazione effettuata da organismi indipendenti dal CdA. Le poste attive dell'azienda sono il frutto di duro lavoro profuso dall'amministratore delegato, da tutto il Consiglio d'amministrazione e dai suoi dinamici dipendenti. La significativa riduzione delle perdite aziendali ed il rinnovato modus operandi di Amet, l'applicazione di procedure di appalto preordinate dal decreto legislativo 163/2006 che ha procurato una modifica quasi radicale dell'elenco di storici fornitori di Amet, oltre che un risparmio per l'azienda quantificabile in 566.000 euro, sta creando in alcune persone una serie di inaspettati problemi sicuramente superiori a quelli che ci si poteva attendere. L'operazione di delegittimazione politica e personale avviata da tempo e da alcuni soliti noti nei confronti dell'amministratore delegato di Amet non deve inglobare l'azienda e procurare nei terzi (siano banche o fornitori) gravi pregiudizi nei rapporti con la stessa. Si precisa inoltre che De Toma non ha mai aumentato il proprio emolumento in Amet. Lo stesso è fissato da apposita delibera di giunta municipale del 2009 e parametrizzato nel 70% del compenso del sindaco, cosi come previsto dalle disposizioni vigenti, ovvero in 1.800 euro circa al mese per 12 mesi».