Amianto a Trani, ordinanza ignorata da sei anni: le associazioni chiedono interventi urgenti

Esposti Amianto e CODACONS denunciano la mancata esecuzione della rimozione in un sito a ridosso del centro storico

martedì 17 febbraio 2026 9.57
Riceviamo e pubblichiamo la nota di Antonio Carrabba portavoce BAT Associazione Esposti Amianto e rischi per la salute e Avv. Nicola Ukisse responsabile CODACONS sede locale di Trani.

L'opera di sensibilizzazione sulla nocività dell'amianto e le lotte da decenni condotte nella nostra città e nella provincia dall'Associazione Esposti Amianto e rischi per la salute e dal CODACONS sede locale di Trani, hanno fatto in modo che siano diventati referenti e interlocutori credibili dei cittadini che segnalano siti non bonificati e l'inerzia più che trentennale delle Amministrazioni pure in presenza di evidenti situazioni di grave e concreto rischio cui sono esposti.
Non staremo qui a ricordare quali gravi patologie che conducono alla morte siano causate dall'amianto, né la sistematica disapplicazione delle leggi che oltre a vietarne l'uso prevedono l'obbligo di rimozione e di manutenzione, quando il caso.
Quest'ultima opzione però, può senza dubbio ritenersi superata a causa del miope e irresponsabile atteggiamento dei proprietari degli immobili contaminati che perfettamente consapevoli di doverlo, prima o poi, rimuovere hanno evitato nel tempo ogni manutenzione, pure obbligatoria, che consentisse fino al momento della rimozione una buona tenuta e soprattutto assoluta mancanza di dispersione di fibre cancerogene.
A tale riguardo non possiamo tacere nemmeno sulla circostanza che in molti di quei capannoni, o forse in tutti, prestano la propria opera molti lavoratori esposti per ovvie ragioni ad un rischio maggiore.
Il lavoro è un diritto riconosciuto sotto ogni garanzia di legge dalla Costituzione italiana, ma accade troppo spesso che molti lavoratori si trovino nella necessità di accettarlo pure in carenza di sicurezza e salubrità degli ambienti.
Nei giorni scorsi le scriventi associazioni hanno ancora una volta sensibilizzato sul problema il sindaco e l'assessora all'ambiente della città di Trani, la direzione generale della ASL BAT, la Prefetta della provincia BT e l'assessora tranese all'ambiente della regione Puglia.
Inoltre, a seguito di una preoccupata segnalazione pervenutaci da alcuni residenti nella zona nord/est della città, prospicente il centro storico, nelle vicinanze degli uffici giudiziari e della Cattedrale, le citate associazioni hanno inviato una PEC al signor Sindaco per una ordinanza NON OTTEMPERATA, da circa sei anni, in particolare, la numero 4/2020, a firma dell'allora dirigente comunale dell'area urbanistica, arch. F.sco Gianferrini.

Eppure, le condizioni di quella copertura, che già all'atto del verbale di constatazione ed ispezione dei luoghi, svolto il 27/3/19, presentava lesioni sulle parti terminali delle falde, appariva in completo stato di abbandono con crescita di piante spontanee e una piccola porzione della stessa risultava sostituita con uno spezzone di ondulina in vetroresina, richiedeva un intervento di rimozione contingibile e urgente.

Quella ordinanza, in quanto atto gestionale, si prestava come in realtà è accaduto, a facile violazione e ci appare più una sponda offerta ai proprietari, che risiedono lontano da Trani, in danno della salute dei cittadini, piuttosto che un atto di responsabilità civile e dovuto. Tutto ciò detto vorremmo soprattutto vedere ripristinata la serenità, la sicurezza e la salubrità di quel sito attraverso la rimozione di quella copertura in cemento amianto gravemente ammalorata.
Pertanto, chiediamo di intervenire con urgenza a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini, adottando ogni opportuno provvedimento per eliminare la presenza di amianto nel sito in questione.
Senza dimenticare che i cambiamenti climatici in atto aggravano in modo determinante criticità strutturali note e colpevolmente irrisolte del sistema urbano e determinano l'aumento di eventi meteorologici estremi, con conseguente aggravamento del degrado del patrimonio edilizio e delle infrastrutture e rischio per la salute pubblica, come verificatisi anche a Trani lo scorso 1 ottobre allorché una tromba d'aria rovinò letteralmente in una strada cittadina la copertura di un capannone industriale in cui era presente amianto.