«Assenteisti alla Asl, non fare di tutta l’erba un fascio»
Intervento del segretario generale della Funzione pubblica, Luigi Marzano e del segretario generale della Cgil Bat, Luigi Antonucci. «Nel paniere non ci sono solo mele marce»
giovedì 31 gennaio 2013
12.01
«Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Se c'è qualcuno che sbaglia è giusto che paghi ma senza generalizzazioni». Commentano così Luigi Marzano, segretario generale di Funzione pubblica e Luigi Antonucci, segretario generale della Cgil Bat, i casi di allontanamento dal proprio posto di lavoro registrati dagli inviati di Striscia la notizia a Barletta tra i dipendenti della Asl.
«Con la messa in onda di quel servizio – spiegano Marzano e Antonucci – si è gettato un generale discredito nei confronti dei lavoratori del pubblico impiego ed in particolare della sanità pubblica che è stata, e continua ad essere, il bersaglio preferito dalla politica dei tagli il cui risvolto è un generale abbassamento dei servizi offerti a tutti i cittadini sia dal punto di vista sanitario, con i tagli negli ospedali, sia dal punto di vista del welfare. Dalla riforma Brunetta in poi, in maniera semplicistica e sbrigativa, i lavoratori pubblici vengono considerati solo dei fannulloni. Sono in molti quelli che dimenticano con troppa facilità gli sforzi ed i sacrifici che compiono ogni giorno migliaia di dipendenti del pubblico impiego: insegnanti di tutte le scuole di ogni ordine e grado che, nonostante la riduzione del personale e l'aumento del numero degli studenti nelle classi, continuano a svolgere magistralmente il proprio lavoro; vigili del fuoco che non smettono di essere presenti nelle emergenze quotidiane pur nell'assoluta carenza di uomini e mezzi; stessa cosa vale per tutti gli operatori della sanità ed in particolare per quelli del pronto soccorso, per i dipendenti dei tribunali e delle pubbliche amministrazioni che, con abnegazione, svolgono il proprio dovere impegnandosi a sopperire alle carenze derivanti dai tagli ai servizi e dal blocco del turn over».
«I dipendenti che assumono qualsiasi comportamento di negligenza – concludono i due dirigenti sindacali – commettono due gravi torti: il primo nei confronti dei propri colleghi ed il secondo verso i beneficiari dei pubblici servizi, ovvero i cittadini. È bene che in casi come questi vengano presi i giusti provvedimenti ma senza dimenticare che nel paniere non ci sono solo mele marce».
«Con la messa in onda di quel servizio – spiegano Marzano e Antonucci – si è gettato un generale discredito nei confronti dei lavoratori del pubblico impiego ed in particolare della sanità pubblica che è stata, e continua ad essere, il bersaglio preferito dalla politica dei tagli il cui risvolto è un generale abbassamento dei servizi offerti a tutti i cittadini sia dal punto di vista sanitario, con i tagli negli ospedali, sia dal punto di vista del welfare. Dalla riforma Brunetta in poi, in maniera semplicistica e sbrigativa, i lavoratori pubblici vengono considerati solo dei fannulloni. Sono in molti quelli che dimenticano con troppa facilità gli sforzi ed i sacrifici che compiono ogni giorno migliaia di dipendenti del pubblico impiego: insegnanti di tutte le scuole di ogni ordine e grado che, nonostante la riduzione del personale e l'aumento del numero degli studenti nelle classi, continuano a svolgere magistralmente il proprio lavoro; vigili del fuoco che non smettono di essere presenti nelle emergenze quotidiane pur nell'assoluta carenza di uomini e mezzi; stessa cosa vale per tutti gli operatori della sanità ed in particolare per quelli del pronto soccorso, per i dipendenti dei tribunali e delle pubbliche amministrazioni che, con abnegazione, svolgono il proprio dovere impegnandosi a sopperire alle carenze derivanti dai tagli ai servizi e dal blocco del turn over».
«I dipendenti che assumono qualsiasi comportamento di negligenza – concludono i due dirigenti sindacali – commettono due gravi torti: il primo nei confronti dei propri colleghi ed il secondo verso i beneficiari dei pubblici servizi, ovvero i cittadini. È bene che in casi come questi vengano presi i giusti provvedimenti ma senza dimenticare che nel paniere non ci sono solo mele marce».