«Ballottaggio apertissimo. Operamolla scelta libera»
Massimo D'Alema a Trani per sostenere il candidato di centro-sinistra. E lui si carica: «Mandiamo a casa un'amministrazione dissennata»
giovedì 17 maggio 2012
22.21
A poche ore dalla chiusura della campagna elettorale, per sostenere Ugo Operamolla accorre anche Massimo D'Alema. L'esponente del Pd non ha lesinato incoraggiamenti al candidato del centrosinistra e del terzo polo: «Al ballottaggio la partita è più aperta che mai anche perché mancherà l'effetto trascinante delle liste che al primo turno ha in parte avvantaggiato il candidato dell'altra coalizione. Il valore del nostro candidato è tale che ci permette di guardare al secondo turno con fiducia. Operamolla rappresenta per Trani una scelta libera fatta in coscienza, senza ricatti istituzionali». D'Alema punge Riserbato che aveva annunciato possibili dimissioni in massa in caso di vittoria di Operamolla: «Sogno dichiarazioni che lasciano trasparire segni di debolezza e nervosismo, istituzionalmente scorrette».
Il leader del Pd è stato tirato più volte in ballo da Fabrizio Ferrante come presunto padrino della candidatura di Operamolla: «E' la prima volta che vedo Operamolla – dice D'Alema – ed è piuttosto triste dover commentare quelle dichiarazioni. Operamolla è stato una scelta politica del Pd che ha deciso evidentemente di puntare su un uomo di grandi personalità e di capacità indiscusse. Le campagne elettorali contro non portano da nessuna parte e mi sembra che Ferrante non sia andato da nessuna parte».
Operamolla intanto si prepara per il suo ultimo comizio prima del voto: «Siamo molto ottimisti - ha anticipato il candidato sindaco di centrosinistra e terzo polo – perché in questi ultimi quindici giorni abbiamo percepito con ulteriore forza che i cittadini tranesi vogliono mandare a casa il centrodestra. Quel centrodestra che con una gestione dissennata dei conti pubblici ha mandato la città sull'orlo del dissesto economico e ora ricorre anche al bieco ricatto delle dimissioni in blocco per tentare di indirizzare forzatamente il consenso. Questo modo di fare politica merita di essere mandato in soffitta una volta per tutte. Trani non merita di essere amministrata così».
Il leader del Pd è stato tirato più volte in ballo da Fabrizio Ferrante come presunto padrino della candidatura di Operamolla: «E' la prima volta che vedo Operamolla – dice D'Alema – ed è piuttosto triste dover commentare quelle dichiarazioni. Operamolla è stato una scelta politica del Pd che ha deciso evidentemente di puntare su un uomo di grandi personalità e di capacità indiscusse. Le campagne elettorali contro non portano da nessuna parte e mi sembra che Ferrante non sia andato da nessuna parte».
Operamolla intanto si prepara per il suo ultimo comizio prima del voto: «Siamo molto ottimisti - ha anticipato il candidato sindaco di centrosinistra e terzo polo – perché in questi ultimi quindici giorni abbiamo percepito con ulteriore forza che i cittadini tranesi vogliono mandare a casa il centrodestra. Quel centrodestra che con una gestione dissennata dei conti pubblici ha mandato la città sull'orlo del dissesto economico e ora ricorre anche al bieco ricatto delle dimissioni in blocco per tentare di indirizzare forzatamente il consenso. Questo modo di fare politica merita di essere mandato in soffitta una volta per tutte. Trani non merita di essere amministrata così».