Bisceglie deve all'Amiu 645mila euro: decreto ingiuntivo
Prime misure forti per i Comuni debitori verso l'azienda. Ruggiero: «Chi smaltisce a Trani deve saldare le fatture pregresse»
martedì 4 settembre 2012
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Oltre 645mila euro di credito, per i servizi di smaltimento e tritovagliatura dei rifiuti per gli anni 2010, 2011 e 2012. E' quanto l'Amiu vanta nei confronti del Comune di Bisceglie, inadempiente persino del tributo speciale dell'ecotassa (circa 100mila euro) relativo ai mesi di dicembre del 2011 e di maggio e giugno del 2012. Per questo motivo, dopo una serie di solleciti, l'azienda tranese ha fatto partire un decreto ingiuntivo nei confronti dell'amministrazione guidata da Francesco Spina chiedendo il pagamento degli arretrati non onorati nonostante una proposta di disponibilità a rateizzare il debito presentata dal dirigente della ripartizione ambientale del Comune di Bisceglie a cui non è stato mai dato seguito.
L'amministratore unico dell'Amiu di Trani, Antonello Ruggiero, da noi contattato telefonicamente non conferma e non smentisce la notizia ma esplicita chiaramente che «chi viene a Trani a conferire rifiuti deve immediatamente saldare le fatture pregresse». «Da tranese sono fermamente contrario alla politica adottata da Vendola e dai suoi elettori che hanno inteso trasformare Trani nella pattumiera del nord barese. Visto che ci obbligano, siamo fermamente decisi a sfruttare l'unico vantaggio che possiamo trarre da una situazione disastrosa: ottenere fino all'ultimo centesimo il ristoro che ci spetta, per investirlo nel miglioramento dei servizi sul territorio di Trani, per renderla una città più pulita».
L'amministratore unico dell'Amiu di Trani, Antonello Ruggiero, da noi contattato telefonicamente non conferma e non smentisce la notizia ma esplicita chiaramente che «chi viene a Trani a conferire rifiuti deve immediatamente saldare le fatture pregresse». «Da tranese sono fermamente contrario alla politica adottata da Vendola e dai suoi elettori che hanno inteso trasformare Trani nella pattumiera del nord barese. Visto che ci obbligano, siamo fermamente decisi a sfruttare l'unico vantaggio che possiamo trarre da una situazione disastrosa: ottenere fino all'ultimo centesimo il ristoro che ci spetta, per investirlo nel miglioramento dei servizi sul territorio di Trani, per renderla una città più pulita».