Briguglio pronto ad avviare un nuovo progetto per la città
«Bisogna guardare avanti, verso un futuro migliore e con persone unite dall'amore per Trani»
mercoledì 21 gennaio 2015
7.13
Sui drammatici avvenimenti di cronaca che hanno completamente stravolto la città di Trani è intervenuto anche l'ex presidente del Consiglio comunale, Domenico Briguglio. «Chiudere così una parentesi amministrativa non è mai bello, ma se può essere la medicina per cambiare le cose ben venga».
Quella recente, come ha commentato Briguglio, rappresenta una brutta pagina della storia politica tranese. Ad uscirne sconfitta è l'intera città, finita alla ribalta delle cronache nazionali per questioni spinose, sulle quali solo la Magistratura potrà fare chiarezza. «Negli anni – ha dichiarato – accompagnato da alcuni uomini liberi e coraggiosi - in più occasioni ho denunciato un modus operandi discutibile e che ha sempre portato a soddisfare gli interessi di pochi, a scapito dell'intera comunità con il ricordo, il lontano ricordo, di sontuosi programmi elettorali mai realizzati».
«Grave, a mio avviso, è stato il fatto che, all'indomani della bufera giudiziaria, molti consiglieri abbiano inteso dimettersi alla spicciolata e non in blocco come richiedeva il caso. Non c'è motivazione che tenga. In quella circostanza, bisognava "metterci la faccia", rassegnare le dimissioni, tutti insieme, appassionatamente, maggioranza e opposizione, avviando una cammino nuovo. E invece no, a voi l'ardua sentenza».
Con le dimissioni confermate di Riserbato, tra mille problemi, siamo in attesa di un commissario e di nuove elezioni. Non c'è tempo da perdere. Briguglio si dichiara pronto a guardare avanti, ad un futuro migliore, ad un'alleanza di persone ben pensanti, unite dall'amore per la città di Trani e con l'unico intento di risollevare una Trani allo sbando, senza regole e prospettive. Come? «Azzerando il passato e gli errori commessi, tracciando un percorso diverso per un progetto nuovo per la città».
«Io che ho Trani nel cuore - ha concluso - sono disposto a farne parte, da protagonista. Sono convinto che solo insieme potremo cambiare il sistema, scevri da ogni interesse personale e/o di partito, perché oggi ciò che conta è dimostrare a tutti che uno non vale l'altro, riconquistando la fiducia dei tranesi per far tornare a camminare una città paralizzata da chi l'ha violentata».
Quella recente, come ha commentato Briguglio, rappresenta una brutta pagina della storia politica tranese. Ad uscirne sconfitta è l'intera città, finita alla ribalta delle cronache nazionali per questioni spinose, sulle quali solo la Magistratura potrà fare chiarezza. «Negli anni – ha dichiarato – accompagnato da alcuni uomini liberi e coraggiosi - in più occasioni ho denunciato un modus operandi discutibile e che ha sempre portato a soddisfare gli interessi di pochi, a scapito dell'intera comunità con il ricordo, il lontano ricordo, di sontuosi programmi elettorali mai realizzati».
«Grave, a mio avviso, è stato il fatto che, all'indomani della bufera giudiziaria, molti consiglieri abbiano inteso dimettersi alla spicciolata e non in blocco come richiedeva il caso. Non c'è motivazione che tenga. In quella circostanza, bisognava "metterci la faccia", rassegnare le dimissioni, tutti insieme, appassionatamente, maggioranza e opposizione, avviando una cammino nuovo. E invece no, a voi l'ardua sentenza».
Con le dimissioni confermate di Riserbato, tra mille problemi, siamo in attesa di un commissario e di nuove elezioni. Non c'è tempo da perdere. Briguglio si dichiara pronto a guardare avanti, ad un futuro migliore, ad un'alleanza di persone ben pensanti, unite dall'amore per la città di Trani e con l'unico intento di risollevare una Trani allo sbando, senza regole e prospettive. Come? «Azzerando il passato e gli errori commessi, tracciando un percorso diverso per un progetto nuovo per la città».
«Io che ho Trani nel cuore - ha concluso - sono disposto a farne parte, da protagonista. Sono convinto che solo insieme potremo cambiare il sistema, scevri da ogni interesse personale e/o di partito, perché oggi ciò che conta è dimostrare a tutti che uno non vale l'altro, riconquistando la fiducia dei tranesi per far tornare a camminare una città paralizzata da chi l'ha violentata».