Cabina del gas completata: piazza della Repubblica ha un altro "monumento"
La struttura è ormai allestita in una delle aiuole
martedì 18 aprile 2017
Un altro monumento è ormai presente nella piazza che ospita la statua in bronzo del giurista e filosofo Giovanni Bovio. Si tratta della cabina che custodisce il nuovo riduttore del gas di piazza della Repubblica, collocata in un'aiuola ad angolo verso Sud. Ormai la cosa era nota e, rispetto all'analoga cabina installata in piazza Longobardi, questa risulta sicuramente meno invasiva: è in parte occultata dalle siepi e dagli alberi e, da lontano, non è completamente visibile. Nessuno mette in dubbio la sua utilità e necessità, come già avvenuto per piazza Longobardi. Ciò che, da più parti è stato contestato, è l'opportunità di installarle in piazze storiche, dove sarebbe stato sicuramente più indicato impiantare alberi o realizzare per davvero opere d'arte. E, soprattutto, la domanda sollevata da molti è come mai vengano installate senza (preventivi) pareri della Soprintendenza. Gli stessi che, per intenderci, hanno impedito finora di abbattere o smontare il muretto di Villa Bini in corrispondenza del passaggio a livello, allo scopo di realizzare un'altra opera di pubblica utilità: il sottopassaggio ferroviario.
Le contestazioni, dopo il caso dei tubi e della successiva cabina spuntati in piazza Longobardi (vedi foto in galleria), non sono certo mancati da parte di alcune forze politiche, come il movimento Trani#aCapo e Fratelli d'Italia. Sono stati annunciati anche esposti a Procura e Soprintendenza. Però le cabine sono ormai realtà e, difficilmente a questo punto, salvo l'accertamento di gravi responsabilità a carico di qualcuno, potranno essere rimosse o spostate. (Il vicino) Giovanni Bovio ringrazia.
Le contestazioni, dopo il caso dei tubi e della successiva cabina spuntati in piazza Longobardi (vedi foto in galleria), non sono certo mancati da parte di alcune forze politiche, come il movimento Trani#aCapo e Fratelli d'Italia. Sono stati annunciati anche esposti a Procura e Soprintendenza. Però le cabine sono ormai realtà e, difficilmente a questo punto, salvo l'accertamento di gravi responsabilità a carico di qualcuno, potranno essere rimosse o spostate. (Il vicino) Giovanni Bovio ringrazia.