Candidature fasulle, il Pd respinge le accuse

«La questione sarà approfondita nelle competenti sedi giudiziarie». Preannunciata una nuova battaglia giudiziaria a colpi di querele

venerdì 4 maggio 2012 14.11
«Candidature estorte ad insaputa degli interessati? No». Il Pd smentisce la tesi sostenuta e sottoscritta da due candidati e preannuncia una nuova battaglia giudiziaria a colpi di querele, atto doveroso per chiarire una vicenda torbida spuntata fuori a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale.

«Le modalità con cui viene formalizzata l'accettazione della candidatura - si legge in una nota del partito - rendono del tutto inverosimile tale circostanza. E' sufficiente leggere il modulo di accettazione della candidatura a consigliere comunale per comprendere che chiunque lo sottoscriva non possa incorrere in alcun errore. Escludiamo inoltre in modo categorico che qualcuno possa aver raccolto firme da chicchessia per carpirne candidature ad insaputa e contro la volontà degli stessi sottoscrittori. La tempistica con cui tale notizia è stata diffusa alla stampa (ossia il giorno prima della chiusura della campagna elettorale) fa sorgere il sospetto che anche tale iniziativa debba annoverarsi nella sleale campagna di attacco politico che è stata condotta contro il nostro Partito durante tutta questa competizione elettorale. Tale sospetto è altresì rafforzato dalla circostanza che della questione si stia occupando un avvocato candidato in altra lista concorrente. Evidentemente quando non si hanno valide argomentazioni politiche da contrapporre, si ricorre sistematicamente a beceri e disperati espedienti».

Per difendersi dalla presunta calunnia, il Pd non si fermerà al comunicato stampa: «La misura è davvero colma e pertanto il Partito Democratico chiederà che la questione venga approfondita nelle competenti sedi giudiziarie, ove intraprenderà ogni azione a sua tutela. Nel frattempo siamo certi che gli elettori non si lasceranno influenzare dall'ennesima strumentalizzazione e premieranno il Partito Democratico e la sua scelta di sostenere la candidatura a sindaco di Ugo Operamolla».