Caso Ultras-Stazione, la Vigor Trani e il Comune rompono il silenzio

«Divulgate informazioni non aderenti alla piena verità dei fatti»

martedì 21 ottobre 2014 15.41
Dopo due giorni di silenzio a seguito dei fatti avvenuti domenica pomeriggio presso la stazione di Trani che hanno visto coinvolta la tifoseria tranese finalmente rompono il silenzio il sindaco di Trani, Gigi Riserbato e il presidente della Vigor Trani Costantino Baratta in unione coi rappresentanti dei due principali gruppi organizzati della tifoseria del Trani, Sebastiano Lorusso (Irascibili) e Gaetano Losito (Trani '29) attraverso un comunicato congiunto.

«Dalle notizie apparse sui maggiori organi di informazione, regionali e nazionali – scrivono sul sito Tranicalcio.com - emergerebbe, senza contraddittorio alcuno, che, nel pomeriggio di domenica 19 ottobre, presso la stazione ferroviaria di Trani si sarebbero verificati fatti di una gravità tale da indurre a definire con parole spropositate e indecorose, un'intera tifoseria e, di riflesso, un'intera città. Ebbene, fatti salvi i diritti delle persone direttamente coinvolte che, unitamente ai loro legali, gli avvocati Paolo Tortosa e Luca Volpe, vaglieranno attentamente quanto accaduto al fine di valutare l'opportunità di eventuali azioni, anche collettive, nei confronti dei soggetti responsabili di eventuali condotte rilevabili sia sotto un profilo civile che penale, si invitano tutti coloro i quali hanno utilizzato espressioni offensive nei confronti della tifoseria del Trani e della città, ad approfondire ciò che è realmente accaduto all'interno della stazione ferroviaria cittadina ed a spiegare il perché sia stato negato ad oltre 200 persone (non solo tifosi) di prendere un mezzo di trasporto nonostante regolare biglietto. Nel rivendicare una divulgazione di informazioni non aderenti alla piena verità dei fatti, si rivendica fieramente una storia millenaria di grande civiltà e decoro, quella che da sempre caratterizza la città di Trani e tutti i suoi abitanti».

Concludono: « Si invitano, altresì, tutti coloro i quali hanno ritenuto di esporre la città di Trani, la Vigor Trani e i suoi tifosi alla gogna mediatica senza le dovute verifiche, ad assistere ad una partita casalinga della squadra di calcio in questione, nonché a cogliere l'occasione di ammirare le infinite bellezze artistiche e culturali che la città è in grado di offrire, queste sì in maniera inconfutabile».