Caso "Ultras-Stazione", Trani e i tranesi meritano rispetto

Attacchi da tutti i media locali e nazionali e nessuno che difende la città

martedì 21 ottobre 2014 10.16
A cura di Antonio Quinto
Siamo bravi, probabilmente i migliori, noi tranesi a darci addosso, a farci del male da soli, a screditarci. Non si ricorda, a memoria d'uomo, una situazione di difficoltà in cui la città tutta si sia compattata, abbia fatto da scudo agli attacchi che arrivano dall'esterno e che colpiscono Trani e i tranesi.

La vicenda degli "ultras-teppisti in stazione" è l'ennesima conferma di questa teoria. Ci stanno massacrando tutti i Media nazionali, stanno buttando sulla città, sui cittadini e su questi ragazzi "secchiate di fango". Li stanno facendo passare per criminali, terroristi, parassiti della società. Di loro si dice che hanno bloccato l'Italia intera, che hanno aggredito personale delle Ferrovie dello Stato, che hanno preso a sassate un treno e messo in pericolo l'incolumità altra gente e nessuno sta spendendo una parola "buona" per difenderli. Nessuno ha pensato che possa esserci della brava gente tra queste persone, nessuno ha pensato di fargli da scudo per attutire i colpi che sta subendo l'intera comunità cittadina?!

Noi di TraniViva in stazione c'eravamo e nelle due ore che abbiamo trascorso lì nessuno ha alzato un dito, nessuno ha tirato un sasso o rotto qualcosa. Per noi questi ragazzi non sono criminali e lo conferma il fatto che tra di loro ci fosse un assessore, diversi professionisti affermati, tanti imprenditori locali e gente di tutto rispetto.

La Società si è limitata ad un breve comunicato a favore dei propri tifosi, dal Comune neanche una parola, l'unico ad aver preso una posizione un po' più decisa è stato il capitano della Vigor, Carmine Cioffi: «Scrivo da capitano della Vigor Trani – si legge nella nota di Cioffi - a proposito di ciò che "sarebbe" accaduto in stazione. In questi anni di esperienza a Trani ho imparato a conoscere tutti i tifosi di questa squadra e posso assicurare che mai ho assistito ad episodi di violenza o comportamenti sopra le righe di alcuno dei ragazzi appartenenti a gruppi di tifosi organizzati. Le testimonianze di chi era sul posto sono tante e tutte parlano di fatti inventati da parte di chi sta cercando in tutti i modi di giustificarsi per aver deciso di non far partire tanta gente che aveva come meta una festa a Molfetta. Sono sicuro che arriveranno presto le scuse da parte di chi sta gettando fango su Trani e sulla sua gente. Mai come questi anni a Trani ho visto allo stadio tante famiglie con bambini al seguito e sempre in un clima di festa. Da parte mia e della squadra vi invito tutti domenica allo stadio per dimostrarvi che con loro c'e' solo da divertirsi».

Anche il primo cittadino, Luigi Riserbato, non ha esitato ad esprimere la propria opinione sul caso: «Sapete che non seguo il calcio. Quanto accaduto domenica nella stazione di Trani merita però una riflessione. Dopo le opportune verifiche (che molti non hanno fatto) mi "schiero" contro chi ha sparato a zero sui tifosi del Trani, sulla società e di riflesso sulla nostra città».

Trani e i tranesi meritano più rispetto.