Centrosinistra, sfuma anche l’ipotesi referendum

Riunione infruttuosa fra i due schieramenti. Laurora (Pd): «Alziamo le mani». Centrodestra, oggi il tavolo per decidere sulle primarie

sabato 28 gennaio 2012 11.19
Giorni delicatissimi per gli equilibri politici cittadini. Si è svolto nella tarda serata di venerdì un incontro fra le due componenti del centrosinistra che sostengono candidati diversi. Da un lato del tavolo la coalizione che sostiene Fabrizio Ferrante, dall'altro la coalizione che appoggia Ugo Opermolla. Il segretario cittadino del Pd, Tommaso Laurora, ha proposto ai rappresentanti di Italia dei Valori, Sinistra e Libertà, Socialisti e Verdi di indire un referendum popolare per designare il candidato unico di una coalizione unica. La risposta è stata lapidaria: «No». «A questo punto – ha commentato Laurora – alziamo le mani. Per indire un referendum non serviva la disponibilità dei candidati sindaco ma esclusivamente dei partiti. Abbiamo fatto questo tentativo dopo il rifiuto di Operamolla ad incontrare Ferrante ed a sottoporsi a nuove primarie, consapevoli di anteporre l'unità di coalizione ad un risultato già acquisito come quello delle primarie di ottobre. Il secco rifiuto sancisce un punto di non ritorno. La responsabilità politica della divisione insanabile nel centrosinistra è tutta dei partiti che sostengono Operamolla, compreso lo stesso candidato».

Nel centrodestra invece è atteso nelle prossime ore l'esito del tavolo convocato per decidere il da farsi sulle primarie. E' in bilico la data (l'ultimo rumors parla di domenica 19 febbraio) ma sarebbe anche in bilico la scelta di arrivare ad un confronto interno prima del voto. Indiscrezioni raccontano di forti pressioni anche sui tavoli romani per evitare lo spareggione tra Di Marzio e Riserbato. Troppo complicato, però, tornare indietro e trovare una soluzione unitaria e gradita a tutti.

Anche in casa Udc è tempo di riflessione. Da Roma sarebbe giunto un diktat quasi perentorio: «Mai l'Udc in coalizione con Sinistra e Libertà». Un bel problema a Trani perché il candidato gradito a Carlo Laurora (Operamolla) annovera nella coalizione anche i vendoliani. Come uscirne?