Che fine ha fatto il commissario straordinario?
La Iaculli ha promesso molto, ma pochi sono gli obiettivi raggiunti
martedì 26 maggio 2015
7.32
Il commissario straordinario Maria Rita Iaculli è scomparso. O almeno, la stampa non riceve sue comunicazioni ufficiali da tempo. Dall'ultima conferenza stampa, riguardante la pronuncia della Corte dei Conti, nessuna notizia diretta sui movimenti amministrativi del suo governo, se non quelle desunte dalle comunicazioni apparse sull'Albo Pretorio. Eppure il vice-prefetto di Brindisi aveva iniziato molto bene, promettendo, all'insediamento, che sarebbero state avviate tutte le procedure di gara per i servizi, non ci sarebbero state proroghe altrimenti. Ma il malcostume del Comune nella gestione dei servizi ha continuato ad imperversare, salvo qualche "peggioramento", e di gare neanche l'ombra.
Successivamente, il commissario puntò il secondo grande obiettivo: l'estensione della differenziata. Anche in questo caso nulla di fatto. Soprattutto per colpa di Amiu, totalmente impreparata, ma il voler tornare e ribadire la promessa non fu di certo una grandiosa idea. Terzo grande punto nel programma di breve governo di Trani l'approvazione dei bilanci (consuntivo 2014, previsionale 2015). Ad oggi, nonostante fonti interne diano la firma certa per giovedì, ancora nessuna novità, con la risposta alla Corte dei Conti tuttora incompleta. Durante la già citata ultima conferenza stampa, lampante la voglia di arrivare al termine dell'incarico in tempi rapidi, viste le notevoli difficoltà incontrate. Ma la fine anticipata di un mese e mezzo pare eccessiva anche per gli elastici orari comunali. Un bel segnale d'incoraggiamento, questo, per il sindaco che verrà. O forse no?
Successivamente, il commissario puntò il secondo grande obiettivo: l'estensione della differenziata. Anche in questo caso nulla di fatto. Soprattutto per colpa di Amiu, totalmente impreparata, ma il voler tornare e ribadire la promessa non fu di certo una grandiosa idea. Terzo grande punto nel programma di breve governo di Trani l'approvazione dei bilanci (consuntivo 2014, previsionale 2015). Ad oggi, nonostante fonti interne diano la firma certa per giovedì, ancora nessuna novità, con la risposta alla Corte dei Conti tuttora incompleta. Durante la già citata ultima conferenza stampa, lampante la voglia di arrivare al termine dell'incarico in tempi rapidi, viste le notevoli difficoltà incontrate. Ma la fine anticipata di un mese e mezzo pare eccessiva anche per gli elastici orari comunali. Un bel segnale d'incoraggiamento, questo, per il sindaco che verrà. O forse no?