Cittadinanza attiva | Emergenza caldo a Trani: "Subito rifugi climatici, bar amici del fresco e una casa dell'acqua in centro"

A lanciare la proposta sono Rita Grazia Reggio, Francesca Lettini e Beatrice Chieppa, che si rivolgono direttamente all'Amministrazione Comunale

sabato 18 luglio 2026 8.02
Nel solco della "cittadinanza attiva" riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma delle Sig.re Rita Grazia Reggio, Francesca Lettini e Beatrice Chieppa che intervengono con proposte concrete, già inviate all'Amministrazione Comunale con PEC lo scorso 15 luglio, finalizzate a proteggere i cittadini dalle ondate di calore causate dal cambiamento climatico.
Un piano d'emergenza immediato e una visione a lungo termine per proteggere i cittadini dalle ondate di calore causate dal cambiamento climatico.
A lanciare la proposta sono Rita Grazia Reggio, Francesca Lettini e Beatrice Chieppa, che si rivolgono direttamente all'amministrazione comunale con una serie di proposte concrete per dare sollievo immediato ai soggetti più vulnerabili: anziani, donne incinte, malati cronici e senzatetto. Le proposte immediate: "Rifugi climatici" e bar solidali «I cambiamenti climatici in atto – spiegano Reggio, Chieppa e Lettini – impongono azioni urgenti. Accanto ai progetti a lungo termine, servono subito interventi per dare sollievo alla cittadinanza. Sulla scia di quanto già fatto in altre città, come Bari, suggeriamo la creazione di "rifugi climatici"». Si tratta di spazi pubblici, al chiuso o all'aperto, opportunamente mappati (come la biblioteca comunale, lo chalet della villa comunale o il centro Family Lab) che garantiscano accesso gratuito, aria climatizzata, sedute, acqua e servizi igienici durante le ondate di calore. «Un'altra idea a costo zero – continuano – è la convenzione con i bar del territorio per trasformarli in "amici del fresco": punti di sosta dove le persone fragili possano sedersi nelle ore più calde e ricevere un bicchiere d'acqua senza obbligo di consumazione».
Una "Casa dell'Acqua" in Piazza della Repubblica
Tra le richieste precise all'amministrazione c'è anche la valorizzazione di Piazza della Repubblica: «Chiediamo di valutare l'installazione di una "casa dell'acqua" al posto dell'ex edicola in fase di demolizione. Sarebbe un punto di distribuzione di acqua pubblica, sicura, economica e a chilometro zero, ideale per ridurre il consumo di plastica. La struttura, integrata nel contesto storico e affiancata da nuove panchine, permetterebbe ai cittadini di trovare refrigerio sotto i lecci secolari». A questo proposito le tre firmatarie dell'appello sottolineano la necessità di un nuovo approccio fitosanitario per la cura del suolo e degli alberi della piazza, essenziali per abbattere le isole di calore urbane.
La critica all'urbanistica e l'appello all'Amministrazione
Le tre esponenti ricordano che queste misure d'emergenza si inseriscono in un contesto critico legato a un piano urbanistico vecchio di quasi vent'anni, che ha causato un forte consumo di suolo per l'espansione della città verso la campagna con la costruzione di complessi di ville. Non c'è ad oggi la previsione di una cintura periurbana verde, prevista dal piano paesaggistico regionale, che farebbe da corona alla città rallentandone l''espansione e aiuterebbe a raffrescare l'aria nella città consolidata. Non meno importanti sono le azioni da avviare per ridurre drasticamente il traffico automobilistico. «Siamo pronte e disponibili a incontrare l'amministrazione comunale – concludono – per esporre nel dettaglio queste idee e collaborare a una loro rapida attuazione».