
Ambiente
Apice del caldo estremo: la Puglia e Trani nella morsa dell’"Heat Dome" che sta infiammando l’Italia
Temperature record e umidità alle stelle: la spiegazione scientifica dietro la cupola di calore africana che sta surriscaldando il nostro territorio
Trani - sabato 18 luglio 2026
L'Italia si trova nel pieno dell'apice termico di un'ondata di calore di eccezionale intensità, con i termometri che registrano picchi storici in gran parte della penisola. La Puglia e la città di Trani non fanno eccezione, trovandosi proprio al centro di una morsa di afa e temperature roventi. Ma quello a cui stiamo assistendo in queste ore non è un semplice picco isolato, bensì il culmine di un fenomeno meteorologico estremo noto come heat dome (cupola di calore).
Che cos'è l'"Heat Dome" e come funziona. Un'area di fortissima alta pressione, alimentata dal promontorio subtropicale africano, si è stabilizzata sopra il bacino del Mediterraneo. Questa bolla agisce come un immenso coperchio invisibile che schiaccia l'aria verso il basso.
A livello termodinamico, le temperature estreme che stiamo percependo oggi a Trani e nel resto della regione sono amplificate da due fattori chiave:
La corrente a getto è una fascia di venti ad alta quota che regola il meteo a livello planetario. Indebolita dal riscaldamento accelerato dell'Artico, questa corrente tende oggi a formare ampie ondulazioni che rimangono "bloccate" per giorni o settimane sulle stesse regioni. Di conseguenza, le bolle di aria torrida africana non si muovono rapidamente verso est come accadeva in passato, ma stazionano sopra la nostra penisola, intensificandosi costantemente giorno dopo giorno.
Una nuova normalità?. Giornate roventi come quella odierna non possono più essere liquidate come semplici anomalie estive isolate. Sono, al contrario, la manifestazione visibile di un clima in cui le soglie di tolleranza termica vengono costantemente superate a causa della persistenza dei blocchi atmosferici. Per affrontare queste giornate di emergenza, le autorità raccomandano la massima prudenza, specialmente nelle ore centrali della giornata, invitando a consultare i bollettini ufficiali e a seguire le linee guida per proteggersi dal caldo estremo.
Fonti scientifiche: Ministero della Salute e Aeronautica Militare; NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration); Copernicus e IPCC.
Che cos'è l'"Heat Dome" e come funziona. Un'area di fortissima alta pressione, alimentata dal promontorio subtropicale africano, si è stabilizzata sopra il bacino del Mediterraneo. Questa bolla agisce come un immenso coperchio invisibile che schiaccia l'aria verso il basso.
A livello termodinamico, le temperature estreme che stiamo percependo oggi a Trani e nel resto della regione sono amplificate da due fattori chiave:
- La compressione adiabatica: Spinta verso il basso dall'alta pressione, l'aria si comprime e, comprimendosi, si riscalda ulteriormente.
- Il surriscaldamento del suolo: Giorno dopo giorno, l'asfalto delle nostre strade, il cemento delle città e i terreni ormai aridi hanno assorbito la radiazione solare senza sosta. Questa energia accumulata viene ora rilasciata massicciamente sotto forma di radiazione infrarossa. L'alta pressione la intrappola vicino al terreno, saturando l'aria di umidità e facendo impennare la temperatura percepita a livelli critici per il corpo umano.
La corrente a getto è una fascia di venti ad alta quota che regola il meteo a livello planetario. Indebolita dal riscaldamento accelerato dell'Artico, questa corrente tende oggi a formare ampie ondulazioni che rimangono "bloccate" per giorni o settimane sulle stesse regioni. Di conseguenza, le bolle di aria torrida africana non si muovono rapidamente verso est come accadeva in passato, ma stazionano sopra la nostra penisola, intensificandosi costantemente giorno dopo giorno.
Una nuova normalità?. Giornate roventi come quella odierna non possono più essere liquidate come semplici anomalie estive isolate. Sono, al contrario, la manifestazione visibile di un clima in cui le soglie di tolleranza termica vengono costantemente superate a causa della persistenza dei blocchi atmosferici. Per affrontare queste giornate di emergenza, le autorità raccomandano la massima prudenza, specialmente nelle ore centrali della giornata, invitando a consultare i bollettini ufficiali e a seguire le linee guida per proteggersi dal caldo estremo.
Fonti scientifiche: Ministero della Salute e Aeronautica Militare; NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration); Copernicus e IPCC.

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