Concerto della fanfara, Obiettivo Trani respinge le accuse di Negrogno
«La cerimonia di inaugurazione del restauro del monumento degli Statuti marittimi ha avuto costi irrisori». L'associazione organizzatrice dell'evento analizza i costi dell'evento costato 8400 euro
sabato 7 settembre 2013
13.31
L'associazione Obiettivo Trani risponde a Rino Negrogno (Sel) che aveva manifestato perplessità sulle spese sostenute dall'amministrazione in occasione della cerimonia di inaugurazione del restauro del monumento degli Statuti marittimi, costata alla collettività 8400 euro, 5000 dei quali andranno proprio ad Obiettivo Trani a titolo di rimborso.
«In quella manifestazione - spiega il presidente, Gabriele Pace - era stata invitata la fanfara dell'Aeronautica militare, composta da 30 musicisti. Per l'organizzazione dell'evento musicale sono stati spesi soldi per trasporto, service (illuminazione, amplificazione e microfoni), per un ingegnere che ha provveduto a collaudare il palco ed i relativi impianti, per l'addobbo floreale del palco, per le sedie su cui si sono accomodate le persone, per il presentatore, le hostess e gli stewards, per l'acquisto di un panno sul monumento da scoprire, per l'acqua agli orchestrali, per il buffet di ricevimento con orchestrali e ospiti e per il pagamento della Siae mentre alla nostra associazione sarà rimborsata la somma di 5.000 euro lorde per le spese di nostra competenza. Per cui, in definitiva, la somma spesa per l'organizzazione della nostra manifestazione ci sembra irrisoria, anche per ciò che è stato fatto e per il lusinghiero risultato ottenuto. Aggiungo che le spese che ci saranno rimborsate sono quelle effettivamente sostenute dall'associazione per l'allestimento della manifestazione, non un euro di più. Evidenziamo anche che la nostra associazione, senza avere nessun contributo, aveva già allestito a palazzo Palmieri, dal 18 al 28 luglio una mostra di modellini di navi e di cartoline d'epoca sul porto di Trani, così come in molte altre occasioni, la nostra associazione ha organizzato numerose iniziative in collaborazione con l'assessorato alla cultura della città di Trani, sempre senza percepire nessun contributo».
«Negrogno - dice Pace - non è l'unico a sapere che il sociale è preminente sugli altri settori, compreso quello culturale, perché se uno non ha da mangiare, tutto il resto non ha nessun valore. Quello che, però, noi vogliamo far capire all'esponente di Sinistra e Libertà è che esistono altri campi come la cultura, il turismo che non danno da mangiare subito, ma che attirano persone, che danno da lavorare e, quindi, da mangiare a chi ha la fortuna di lavorare con loro. Se non ci fosse stato quello spettacolo o se non ci fossero tante altre manifestazioni come quella, l'impresa del service fallirebbe, l'impresa che realizza i palchi fallirebbe, il fioraio fallirebbe, l'impresa che fitta le sedie fallirebbe, con il risultato finale che tutti coloro che lavorano per queste imprese perderebbero il posto di lavoro, diventerebbero disoccupati e aggraverebbero i problemi che lo stesso Negrogno, sottolinea con tanta determinazione».
«In quella manifestazione - spiega il presidente, Gabriele Pace - era stata invitata la fanfara dell'Aeronautica militare, composta da 30 musicisti. Per l'organizzazione dell'evento musicale sono stati spesi soldi per trasporto, service (illuminazione, amplificazione e microfoni), per un ingegnere che ha provveduto a collaudare il palco ed i relativi impianti, per l'addobbo floreale del palco, per le sedie su cui si sono accomodate le persone, per il presentatore, le hostess e gli stewards, per l'acquisto di un panno sul monumento da scoprire, per l'acqua agli orchestrali, per il buffet di ricevimento con orchestrali e ospiti e per il pagamento della Siae mentre alla nostra associazione sarà rimborsata la somma di 5.000 euro lorde per le spese di nostra competenza. Per cui, in definitiva, la somma spesa per l'organizzazione della nostra manifestazione ci sembra irrisoria, anche per ciò che è stato fatto e per il lusinghiero risultato ottenuto. Aggiungo che le spese che ci saranno rimborsate sono quelle effettivamente sostenute dall'associazione per l'allestimento della manifestazione, non un euro di più. Evidenziamo anche che la nostra associazione, senza avere nessun contributo, aveva già allestito a palazzo Palmieri, dal 18 al 28 luglio una mostra di modellini di navi e di cartoline d'epoca sul porto di Trani, così come in molte altre occasioni, la nostra associazione ha organizzato numerose iniziative in collaborazione con l'assessorato alla cultura della città di Trani, sempre senza percepire nessun contributo».
«Negrogno - dice Pace - non è l'unico a sapere che il sociale è preminente sugli altri settori, compreso quello culturale, perché se uno non ha da mangiare, tutto il resto non ha nessun valore. Quello che, però, noi vogliamo far capire all'esponente di Sinistra e Libertà è che esistono altri campi come la cultura, il turismo che non danno da mangiare subito, ma che attirano persone, che danno da lavorare e, quindi, da mangiare a chi ha la fortuna di lavorare con loro. Se non ci fosse stato quello spettacolo o se non ci fossero tante altre manifestazioni come quella, l'impresa del service fallirebbe, l'impresa che realizza i palchi fallirebbe, il fioraio fallirebbe, l'impresa che fitta le sedie fallirebbe, con il risultato finale che tutti coloro che lavorano per queste imprese perderebbero il posto di lavoro, diventerebbero disoccupati e aggraverebbero i problemi che lo stesso Negrogno, sottolinea con tanta determinazione».