Consiglio Comunale di Trani | Cinque mozioni accenderanno il dibattito tra le spinte delle minoranze e l'affondo istituzionale della maggioranza

Decoro, mense scolastiche e trasparenza amministrativa le richieste della lista "Prossimamente", mentre il Partito Democratico sigla l’atto politico più pesante contro l’Autonomia Differenziata

martedì 28 luglio 2026 10.07
A cura di Tonino Lacalamita
Nell'imminente seduta del Consiglio Comunale di Trani del 29 luglio 2026, lo scenario si preannuncia particolarmente interessante: il dibattito sarà alimentato da ben cinque mozioni che mostrano due anime distinte della dialettica d'aula. Da un lato, il gruppo di opposizione "Prossimamente" (con tre documenti firmati dall'Avv. Giacomo Marinaro e uno dalla consigliera Rosa Uva) si concentrerà su specifiche criticità locali e regolamentari; dall'altro, il Partito Democratico — forza trainante della maggioranza di governo cittadino — porterà in discussione una mozione dal forte respiro nazionale contro la frammentazione istituzionale del Paese. Conosciamone i dettagli.
1. Decoro urbano: emergenza pulizia in Piazza Marinai d'Italia (Firma: Rosa Uva - Opposizione) . La prima mozione della lista di minoranza Prossimamente, firmata dalla consigliera Rosa Uva, solleva la questione dell'incuria in Piazza Marinai d'Italia, un'area costiera nevralgica per famiglie e flussi turistici. Il testo denuncia l'accumulo cronico di sabbia e sporcizia su marciapiedi e aiuole, la proliferazione di erba spontanea tra la pavimentazione e il riempimento eccessivo dei bidoni dei rifiuti nei fine settimana estivi, oltre al rischio di danneggiamento dei cestini usati impropriamente come "porte da calcio" per la carenza di spazi sportivi idonei nei paraggi. 2. Trasparenza ed enti no-profit: la riforma del Regolamento Contributi (Firma: Giacomo Marinaro - Opposizione). La prima firma dell'Avv. Giacomo Marinaro investe i criteri di concessione dei benefici economici comunali ad associazioni ed enti no-profit, fermi a un regolamento approvato il 28 aprile 2015 e mai modificato. Nella mozione si evidenzia l'obsolescenza del testo rispetto alla riforma nazionale del Terzo Settore e la mancanza di punteggi oggettivi per tutte le categorie che non siano strettamente sportive o scolastiche. 3. Viabilità e commercio: il nodo di Ponte Lama (Firma: Giacomo Marinaro - Opposizione) . La terza mozione di Prossimamente affronta la paralisi stradale su Ponte Lama, inibito al traffico dal 27 settembre 2025 per lavori di messa in sicurezza. Marinaro evidenzia come la stima iniziale di 20 mesi stia subendo forti dilatazioni, riversando in modo caotico e pericoloso tutto il traffico (compresi molti giovani in scooter) esclusivamente sulla Statale 16bis, causando disagi ai residenti e danni economici alle attività commerciali della zona. 4. Edilizia scolastica: sicurezza e mense per il nuovo anno (Firma: Giacomo Marinaro - Opposizione). L'ultimo atto del gruppo civico di minoranza riguarda le criticità strutturali delle scuole tranesi. Pur accogliendo positivamente la ricostruzione della Papa Giovanni XXIII, la mozione rileva come i plessi Pertini e Collodi — pur beneficiando di finanziamenti — risultino ancora sbarrati, costringendo l'ente a ingenti costi per fitti passivi per sopperire alle chiusure. Si denuncia inoltre l'assenza di programmazione sulla riapertura o agibilità della Orazio Palumbo e la presenza di infiltrazioni e impianti termici guasti negli altri istituti. 5. Il fronte della Maggioranza: il Partito Democratico firma il No all'Autonomia Differenziata (Firma: Gruppo PD). A dimostrazione di come la massima assise cittadina intenda muoversi anche sulle grandi partite costituzionali, si inserisce la mozione presentata dall'intero gruppo del Partito Democratico (firmata dai consiglieri di maggioranza Federica Cuna, Daniele Santoro, Nicola Ventura, Domenico Cognetti, Ines Maria Fabretti e Amalia Palma). Richiamando gli articoli 5, 114, 116 e 118 della Costituzione e la sentenza n. 192 del 2024 della Corte Costituzionale, il PD tranese contesta formalmente l'approvazione delle pre-intese avvenuta in Parlamento con le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto su materie delicate come la salute e la protezione civile. Secondo i rappresentanti della maggioranza cittadina, l'attuale percorso parlamentare si traduce in un'"autonomia serializzata" che trasferisce interi blocchi di materie senza aver preventivamente quantificato e finanziato i LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) e senza istituire il fondo perequativo per i territori a minore capacità fiscale, penalizzando gravemente i Comuni del Sud e la loro autonoma capacità di erogare servizi ai cittadini. Va scritto infine per chiarezza e per opportuna conoscenza del lettore che nel funzionamento della macchina democratica comunale, la presentazione di una mozione rappresenta uno dei più importanti strumenti ispettivi e di stimolo nelle mani dell'assemblea. Sul piano politico, questo strumento obbliga l'aula a un dibattito pubblico e a un voto palese su questioni di forte interesse collettivo. Sul piano amministrativo, sebbene non sia un atto di gestione diretta, possiede un peso specifico notevole: una volta approvata, la mozione si trasforma in un formale atto di indirizzo che impegna il Sindaco e la Giunta a tradurre quelle istanze in delibere, stanziamenti e interventi concreti.