Consiglio comunale, nessun accordo sulla presidenza
Il capogruppo Pdl: «Non è stata raggiunta la quadratura». Disco rosso per la designazione del successore di Giuseppe Di Marzio
martedì 10 luglio 2012
13.13
Nulla di fatto per la nomina del presidente del Consiglio comunale. Maurizio Musci, capogruppo del Popolo della Libertà, ha chiesto durante l'assemblea il rinvio del provvedimento, inserito all'ordine del giorno. «Non è stata raggiunta la quadratura – ha detto Musci – e siccome il nostro intento è quello di assicurare un'azione politica stabile, riteniamo opportuno rinviare la designazione in modo da poter esprimere, dopo una più attenta e serena riflessione, un nominato che sia realmente condiviso, a garanzia di tutta l'assemblea».
La proposta di rinvio è stata messa in votazione e accolta con 20 voti favorevoli e 7 voti contrari. Cinque gli assenti, un solo astenuto. Disco rosso dunque per la designazione del successore di Giuseppe Di Marzio. In maggioranza sono due i papabili: Pasquale De Toma e Gennaro Savino (entrambi del Popolo della Libertà), fra i banchi dell'opposizione spera Fabrizio Ferrante.
La proposta di rinvio è stata messa in votazione e accolta con 20 voti favorevoli e 7 voti contrari. Cinque gli assenti, un solo astenuto. Disco rosso dunque per la designazione del successore di Giuseppe Di Marzio. In maggioranza sono due i papabili: Pasquale De Toma e Gennaro Savino (entrambi del Popolo della Libertà), fra i banchi dell'opposizione spera Fabrizio Ferrante.