Corrado: «Perché Capurso non ha parlato prima?»

Le accuse choc dell'avvocato del Comune scuotono la maggioranza. Intervento del consigliere provinciale e comunale del Popolo della Libertà

lunedì 21 novembre 2011 16.49
Come immaginavamo, non potevano passare sotto silenzio le pesantissime accuse lanciate alcuni giorni fa dall'avvocatura comunale, insinuazioni precise con accuse di atti illegittimi prodotti dall'amministrazione e che riguardano non solo le stabilizzazioni dirigenziali. Beppe Corrado, consigliere provinciale e comunale del Popolo della Libertà, rompe gli indugi: «Le accuse lanciate dall'avvocato del Comune di Trani mi hanno lasciato totalmente basito, descrivono un quadro d'illegalità che regnerebbe nella ripartizione in cui Capurso lavora da molti anni. Ritengo a dir poco anomalo che un dipendente del Comune utilizzi la stampa per lanciare accuse gravissime che guarda caso escono fuori quando si avviano procedimenti disciplinari nei suoi riguardi».

Corrado si pone alcune domande: «Ma l'avvocato del Comune, se è a conoscenza di atti illeciti che avvengono al Comune, perché non li ha denunciati alle autorità competenti? Dov'era mentre avvenivano quelle che lui ha chiamato transazioni di nascosto? E dov'era quando venivano liquidate ingenti somme per parcelle legali? A questo punto sono il primo che vuole vederci chiaro perché non consento a nessuno di gettare fango su un'intera classe politica che ha sempre agito nell'interesse della collettività e forse colpevole di non aver vigilato. Il sottoscritto, in qualità di consigliere comunale, ha dovuto in questi anni riconoscere debiti fuori bilancio che per la maggior parte rinvenivano dalla ripartizione in cui l'avvocato lavora. Spesso questi debiti rinvenivano dalla mancata costituzione del Comune di Trani in giudizio. Abbiamo dovuto riconoscere debiti che provenivano da lontano e da periodi in cui l'avvocato già lavorava al Comune di Trani. Quindi questo clima di sospetto non ci appartiene e anzi siamo i primi a voler far chiarezza nel rispetto dei cittadini della città di Trani».