Cse Fulscam, i dipendenti delle cooperative sociali rischiano il posto di lavoro
Il coordinatore Michele Giuliano si rivolge al Commissario Iaculli
martedì 17 febbraio 2015
7.19
Gravi preoccupazioni occupazionali sono state espresse al Commissario Prefettizio del Comune di Trani dal Coordinatore Territoriale della Cse Fulscam, Michele Giuliano, in merito ai lavoratori delle Cooperative sociali, i quali a breve potrebbero perdere il posto di lavoro se gli appalti non venissero prorogati.
Giuliano nella nota evidenzia come a 12 giorni dalla scadenza degli appalti ai cantieri del verde pubblico, delle pulizie palazzo di città, cimitero, bagni e villa comunale, non solo non sono stati bandite le gare d'appalto ma nemmeno sono state affidate le proroghe dei contratti. Inoltre la Cse Fulscam ha proclamato lo stato di agitazione del personale delle cooperative sociali per la mancata corresponsione della tredicesima mensilità e il salario di gennaio 2015.
Il rappresentante aziendale della Cse Fulscam, Massimo Di Micco ha dichiarato: «I lavoratori sono in uno stato di forte disagio in quanto a breve non riusciranno a sostenere le proprie famiglie. Il datore di lavoro ha dichiarato l'impossibilità di erogare le spettanze maturate in quanto il Comune di Trani non ha ancora liquidato le fatture emesse per un totale di oltre 630mila euro, mettendo in difficoltà economica la cooperativa stessa che non ha più credito dalle banche. Quindi - conclude Di Micco - se il Comune di Trani non paga le fatture emesse dalla Cooperativa, decine di famiglie si troveranno senza alcun sostegno al reddito».
Giuliano rimane preoccupato sulle voci di eventuali riduzioni degli appalti (già ridotti all'osso) e a breve chiederà un incontro con il Commissario Prefettizio al fine di sostenere il reddito dei lavoratori delle Cooperative sociali che grazie a questi lavori sono usciti dal disagio sociale.
Giuliano nella nota evidenzia come a 12 giorni dalla scadenza degli appalti ai cantieri del verde pubblico, delle pulizie palazzo di città, cimitero, bagni e villa comunale, non solo non sono stati bandite le gare d'appalto ma nemmeno sono state affidate le proroghe dei contratti. Inoltre la Cse Fulscam ha proclamato lo stato di agitazione del personale delle cooperative sociali per la mancata corresponsione della tredicesima mensilità e il salario di gennaio 2015.
Il rappresentante aziendale della Cse Fulscam, Massimo Di Micco ha dichiarato: «I lavoratori sono in uno stato di forte disagio in quanto a breve non riusciranno a sostenere le proprie famiglie. Il datore di lavoro ha dichiarato l'impossibilità di erogare le spettanze maturate in quanto il Comune di Trani non ha ancora liquidato le fatture emesse per un totale di oltre 630mila euro, mettendo in difficoltà economica la cooperativa stessa che non ha più credito dalle banche. Quindi - conclude Di Micco - se il Comune di Trani non paga le fatture emesse dalla Cooperativa, decine di famiglie si troveranno senza alcun sostegno al reddito».
Giuliano rimane preoccupato sulle voci di eventuali riduzioni degli appalti (già ridotti all'osso) e a breve chiederà un incontro con il Commissario Prefettizio al fine di sostenere il reddito dei lavoratori delle Cooperative sociali che grazie a questi lavori sono usciti dal disagio sociale.