Dalla malattia alla solidarietà, donati quasi 21mila euro all'ospedale di Bisceglie
È il risultato della raccolta fondi avviata dal tranese Crescente, primo contagiato della Bat
lunedì 1 giugno 2020
Quasi 21mila euro nelle casse della Asl Bat. È questo il risultato della raccolta fondi avviata dal tranese Carlo Crescente, primo contagiato del Covid 19 nella provincia di Barletta – Andria - Trani. Nata a fine marzo, la campagna di sensibilizzazione aveva come obiettivo la raccolta di un fondo da destinare all'ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie, proprio dove il 47enne tranese è stato a lungo ricoverato. A distanza di due mesi, ecco i frutti di questa campagna di solidarietà (#uscirnesipuò): in tanti hanno donato quel che potevano fino ad accumulare un "gruzzoletto" dal 20.800 euro.
«E finalmente arrivò il giorno. Il giorno in cui tutto l'impegno profuso in questi mesi, le parole, le emozioni, i messaggi, i video, le lunghe video-telefonate notturne, le correzioni, i "grandi gesti" e i "piccoli grandi gesti" presero forma e quei 20.800 euro finalmente arrivarono nelle casse della ASL Bat, a quasi due mesi esatti dall'inizio di questa avventura e dalla fine della mia malattia». Così il tranese Crescente ha deciso di ringraziare tutti. «Un grande traguardo, impensabile all'inizio, forse, all'inizio di questa campagna e grazie al quale si potrà acquistare, su indicazione del Responsabile del reparto di malattie infettive, il dott. Carbonara, il necessario per rendere ancor più forte e preparato il P.O. di Bisceglie, uno dei presidi della nostra sanità pubblica che è stato e continua ad essere il riferimento Covid per la nostra provincia Bat».
«Per quanto in questo momento le mie emozioni e la mia gioia abbiano il sopravvento - ha continuato - non posso non pensare e ringraziare uno ad uno i 260 donatori che, senza batter ciglio, sono corsi in aiuto permettendo il raggiungimento del nostro comune obiettivo; gli Ambassadors, che ci hanno letteralmente messo la faccia, oltre che il cuore, trasmettendo forte il messaggio di Donare, che nella vita ordinaria spesso ci sfugge e non ci fa render conto che riceviamo molto di più di ciò che diamo. In ultimo, ma non per ultimo, il mio ringraziamento speciale al "Riscatto delle cicale", l'agenzia di comunicazione dei miei amici Decio, Roberto e Francesco, che hanno trasformato i pensieri notturni durante la degenza, la mia voglia di fare qualcosa in più di un semplice ringraziamento, in un progetto di sensibilizzazione ed una raccolta fondi che ci ha portato esattamente al punto in cui ci troviamo oggi».
«Non servono forse troppe parole, più di quelle che sono state già dette, ma ricordiamoci che la gentilezza delle parole crea fiducia. La gentilezza dei pensieri crea profondità. La gentilezza nel donare crea amore».
«E finalmente arrivò il giorno. Il giorno in cui tutto l'impegno profuso in questi mesi, le parole, le emozioni, i messaggi, i video, le lunghe video-telefonate notturne, le correzioni, i "grandi gesti" e i "piccoli grandi gesti" presero forma e quei 20.800 euro finalmente arrivarono nelle casse della ASL Bat, a quasi due mesi esatti dall'inizio di questa avventura e dalla fine della mia malattia». Così il tranese Crescente ha deciso di ringraziare tutti. «Un grande traguardo, impensabile all'inizio, forse, all'inizio di questa campagna e grazie al quale si potrà acquistare, su indicazione del Responsabile del reparto di malattie infettive, il dott. Carbonara, il necessario per rendere ancor più forte e preparato il P.O. di Bisceglie, uno dei presidi della nostra sanità pubblica che è stato e continua ad essere il riferimento Covid per la nostra provincia Bat».
«Per quanto in questo momento le mie emozioni e la mia gioia abbiano il sopravvento - ha continuato - non posso non pensare e ringraziare uno ad uno i 260 donatori che, senza batter ciglio, sono corsi in aiuto permettendo il raggiungimento del nostro comune obiettivo; gli Ambassadors, che ci hanno letteralmente messo la faccia, oltre che il cuore, trasmettendo forte il messaggio di Donare, che nella vita ordinaria spesso ci sfugge e non ci fa render conto che riceviamo molto di più di ciò che diamo. In ultimo, ma non per ultimo, il mio ringraziamento speciale al "Riscatto delle cicale", l'agenzia di comunicazione dei miei amici Decio, Roberto e Francesco, che hanno trasformato i pensieri notturni durante la degenza, la mia voglia di fare qualcosa in più di un semplice ringraziamento, in un progetto di sensibilizzazione ed una raccolta fondi che ci ha portato esattamente al punto in cui ci troviamo oggi».
«Non servono forse troppe parole, più di quelle che sono state già dette, ma ricordiamoci che la gentilezza delle parole crea fiducia. La gentilezza dei pensieri crea profondità. La gentilezza nel donare crea amore».