Darsena, De Simone vuol togliere la gestione all’Amet
Il consigliere suggerisce di farla in house. Il presidente di Amet, De Toma: «Nessun problema»
giovedì 29 dicembre 2011
22.18
Il 31 dicembre scade il contratto per l'affidamento della gestione dei servizi della Darsena comunale per i quali il Comune, ormai da quasi un decennio, si è avvalsa dell'Amet. Il consigliere comunale Giuseppe De Simone suggerisce all'amministrazione di tornare sui suoi passi. «Meglio una gestione in house che quella di Amet», dice De Simone in una nota inviata al sindaco della città.
«Per le note vicende – scrive De Simone – ritengo che la gestione del servizio debba essere affidata esclusivamente alla sesta ripartizione, coadivuata, sotto il profilo tecnico, dalla quarta». Il furto di due gommoni dai pontili (vicenda raccontata dal nostro portale in estate), il mancato miglioramento del servizio, dei canoni di pagamento non consoni se rapportati alle prestazioni offerte ai diportisti: sono questi i punti su cui batte De Simone.
La questione lascia indifferente il presidente di Amet, Ninni De Toma: «Sarei curioso di conoscere i termini di paragone a cui De Simone si ispira. Detto questo, la gestione dei servizi della Darsena ci interessa relativamente. Anzi: per la nostra azienda, la Darsena è un asset passivo che non porta affatto benefici al nostro bilancio. Facciamo la nostra parte perché il Comune ce lo chiede, se poi l'amministrazione dovesse decidere diversamente, non ci fasceremmo la testa».
«Per le note vicende – scrive De Simone – ritengo che la gestione del servizio debba essere affidata esclusivamente alla sesta ripartizione, coadivuata, sotto il profilo tecnico, dalla quarta». Il furto di due gommoni dai pontili (vicenda raccontata dal nostro portale in estate), il mancato miglioramento del servizio, dei canoni di pagamento non consoni se rapportati alle prestazioni offerte ai diportisti: sono questi i punti su cui batte De Simone.
La questione lascia indifferente il presidente di Amet, Ninni De Toma: «Sarei curioso di conoscere i termini di paragone a cui De Simone si ispira. Detto questo, la gestione dei servizi della Darsena ci interessa relativamente. Anzi: per la nostra azienda, la Darsena è un asset passivo che non porta affatto benefici al nostro bilancio. Facciamo la nostra parte perché il Comune ce lo chiede, se poi l'amministrazione dovesse decidere diversamente, non ci fasceremmo la testa».