Di Leo (Lega): «Niente più palazzi privati all'interno dell'ex distilleria»

«Sono stato l'unico a contestare questa dissennata scelta urbanistica»

giovedì 28 ottobre 2021 14.14
Alcuni giorni fa pare che il sindaco abbia tenuto una conferenza stampa con i soli dirigenti, che sembrava più una seduta spiritica finalizzata ad evocare gli assessori comunali. È stato il festival del "farò".

Tuttavia devo registrare un successo della mia parte politica: i palazzi privati previsti dal Piano Pin.Qua all'interno della ex distilleria, (cioè la madre di tutte le speculazioni edilizie dal dopoguerra ad oggi), non si faranno più.

Questo pare sia stato annunciato dal dirigente dell'Area urbanistica Gianferrini, non dal sindaco che in una trasmissione televisiva di poco tempo fa aveva detto il contrario. Sono stato l'unico a contestare questa dissennata scelta urbanistica e certamente non mollerò la presa. Staremo a vedere. Questo possibile ravvedimento, o meglio questo apparente pentimento (o forse spavento per possibili ripercussioni..."intelligenti pauca" dicevano i latini) certamente ha ed avrà delle conseguenze. C'è sfiducia nei confronti degli uffici, tanto che il sindaco ha deciso (...la giunta comunale ovviamente si adegua...) che ci vogliono due uffici extraorganico per seguire i procedimenti legati ai finanziamenti del Pin.Qua e (new entry) del Piano delle Coste e del Piano del Porto, che ricomprende la Darsena Comunale.

Inutile dire che terremo gli occhi bene aperti, perché per la Darsena Comunale già si parla di "nuovo modello gestionale". Vuoi vedere che qualche privato sta per presentare una proposta di project financing per la nuova sistemazione e gestione della Darsena comunale, per essere poi nominato "Promotore", come è accaduto nel recente passato per il privato napoletano per la gestione dei parcheggi? Su questi temi saremo molto attenti, anche se la tecnica utilizzata da chi ci governa è quella del "passo dopo passo", dilatata nel tempo, per far abbassare l'attenzione del cittadino tranese stanco e sfiduciato da tanta ignavia e da tanto pressapochismo.