Elezioni e sondaggi, guerra di numeri

Il Partito Democratico fornisce altri dati: Operamolla in vantaggio. Leggi le cifre. Ferrante contesta: «Una bufala. Ci temono»

venerdì 20 aprile 2012 10.44
«Dal 12 al 16 aprile, è stato effettuato un sondaggio a Trani sulle intenzioni di voto, commissionato dal Pd regionale, i dati che rileviamo raccontano altro. La società incaricata ha provveduto a sondare su un campione di 800 elettori nella città di Trani con metodo scientifico conforme alla normativa vigente in materia e con un margine di errore del 3,4%. I risultati della coalizione a sostegno del candidato Ugo Operamolla lo collocano in testa rispetto al candidato di centrodestra Luigi Riserbato. Una differenza lieve ma significativa». Lo affermano Andrea Patruno e Lorenzo Marchio Rossi, rispettivamente segretario provinciale e commissario cittadino del Pd.

«Avremmo potuto anche noi dar fiato alle trombe - dicono i due - ma più semplicemente non riteniamo di far politica con i sondaggi, ma tra la gente con iniziative luminose e trasparenti. Non ci piace la demagogia di marca belusconiana che si fonda sui sondaggi, non ci piace la politica fondata sulle false promesse, sullo scambio e sul mercimonio fra voto e schede telefoniche, gratta e vinci, buoni benzina. Noi del Partito Democratico facciamo politica incontrando persone, nelle piazze, nelle case, nelle associazioni e sui luoghi di lavoro. I nostri candidati incontrano i tranesi ed ascoltano i loro sogni e i loro bisogni. Sognano e ci chiedono di lavorare per una città migliore, per un bene comune che sia trasparente ed al servizio di tutti. Ci chiedono di riscattare la città dal degrado cui l'ha costretta il lungo governo di centrodestra. Ci chiedono di improntare la campagna elettorale sulle questioni concrete, piuttosto che su party, cene, incontri in discoteca, che somigliano tanto alle famigerate feste del signore di Arcore. A noi del Pd non piacciono effetti speciali costosi o promesse improbabili. Ma un impegno: lavorare con Ugo Operamolla per una Trani migliore e per un governo fondato su legalità e trasparenza».

Diverso il giudizio di Fabrizio Ferrante: «Si è scatenata la gara - dice - a chi spara la cifra più grossa, a chi si aggiudica la percentuale più rumorosa, insomma a chi riesce a prendere meglio in giro l'elettorato. Noi non ci stiamo, non vogliamo immischiarci in questa inutile e ridicola competizione che, come tutti i cittadini avranno già capito visto che non sono stupidi, dimostra solo l'incertezza dei dati e il timore degli altri candidati di non sembrare abbastanza forti e competitivi. Una guerra che come unico obiettivo ha quello di gettar panico attorno alla nostra coalizione, tentando d'indebolirla screditandola. Ma nulla di tutto ciò ci "scalfisce", neanche lontanamente! Siamo convinti delle nostre potenzialità, sappiamo di godere della stima e dell'affetto dell'elettorato, sappiamo che i nostri numeri ci porteranno alla sempre più probabile sfida del ballottaggio. Guarda caso i sondaggi danno in vantaggio chi li. La verità è che facciamo paura a tutti, ci avevano sottovalutato e adesso si sono dovuti ricredere. Hanno paura delle nostre idee perché hanno visto che la gente ha saputo apprezzarle, hanno paura del nostro modo pulito e coerente di fare politica. Ci temono. Basta una sola costatazione per screditare le cifre fasulle che appaiono sui questi sondaggi commissionati dai singoli candidati: si sono dimenticati che la nostra coalizione è composta da 5 liste e non solo da 3, essendoci anche il Partito Repubblicano e La Buona Politica. Salta subito all'occhio come, a seconda del sondaggio, ci siano enormi divergenze di numeri. Fortunatamente il tempo per i sondaggi è terminato, quello che conta è la percezione del consenso in nostro favore che si registra ogni giorno girando per i quartieri della città come siamo abituati a fare. E' tempo di un cambiamento, ma un cambiamento serio».

I risultati del sondaggio del Pd riferiti ai partiti vedono in testa la coalizione di Ugo Operamolla con il 41% dei voti seguita da Gigi Riserbato con il 40%. La coalizione di Fabrizio Ferrante si fermerebbe al 13%. L'orientamento di voto riferito al candidato sindaco vedono in testa il candidato Gigi Riserbato con un range tra 38% e 42% seguito da Ugo Operamolla con una forbice di valori compresa fra 37% e 41%.

L'indagine quantitativa è stata condotta mediante una rilevazione con metodo CATI (Computer Assisted Telephone Interview), all'interno di un campione di 800 soggetti maggiorenni residenti nel comune di Trani, rappresentativi dell'universo di riferimento in base ai parametri di sesso ed età. Le interviste sono state somministrate nel periodo che va dal 12 al 16 aprile 2012.